La pietra del mese di dicembre: il turchese

La pietra dei nati a dicembre è il turchese

 

La pietra per i nati nel mese di dicembre è: il turchese.

La storia

Il turchese è una pietra i cui colori variano dal blu al verde al giallo, con striature marroni e nere, formate da depositi di rame.

Non si sa con certezza quando venne scoperto, ma si crede che nella preistoria venisse già apprezzato in quanto veniva utilizzato per intagliare degli oggetti che sono stati poi ritrovati nelle tombe e nei siti archeologici di tutto il mondo.

E’ stato usato in religione, arte, commercio, nelle negoziazioni e come un tesoro dei gioielli di molti regni, fra cui gli antichi Egizi, Cinesi, nella mitologia azteca o dai Nativi Americani, ed è per questo noto che è considerata un pietra di vita, bellezza e buona fortuna.

Gli effetti

Il turchese è considerato la pietra della comunicazione: incoraggia l’entusiasmo, ispira nuovi progetti,porta alla luce abilità artistiche sconosciute.

Il turchese dona anche capacità di comprensione e aumenta l’attenzione al dettaglio, oltre ad attrarre prosperità e successo.

Le linee di matrice di rame al suo interno procurano molta energia a chi lo indossa.
Questa potrebbe essere la ragione per cui la pietra è stata ritenuta a lungo un potentissimo talismano con proprietà curative.

Si ritiene che aiuti a parlare, aumenti la resistenza ai virus, allevi i mal di gola e le allergie.

Le varianti e gli abbinamenti

Il turchese ha una tipica lucidità simile alla cera.

Alcuni turchesi sono tinti per aumentarne la vivacità del colore.

La maggior parte dei turchesi vengono stabilizzati per aumentarne la resistenza e la lucidatura.

Viene estratto in tutto il mondo e ogni luogo produce pietre di colori diversi, dall’azzurro cielo intenso senza venature del turchese Sleeping Beauty dell’Arizona, al grezzo, giallo e densamente striato turchese africano.

Il gesso turchese è una forma di turchese naturale la cui consistenza ricorda quella del gesso bianco; viene tinto e stabilizzato per realizzare pietre abbastanza solide per l’utilizzo in gioielleria.

Il turchese è un composto idrato di rame e alluminio, quindi perde colore quando perde acqua.
Per evitarlo è utile bagnarlo periodicamente, come si fa con le piante, con acqua salata pura per ravvivarne o mantenerene il colore (un esempio? L’acqua salata tinge di verde anche la statua della libertà, realizzata in puro rame!)

Il turchese è poroso, quindi i prodotti chimici possono danneggiarlo.
Puoi pulirlo anche spesso con acqua pura e un panno morbido.

L’olio naturalmente contenuto nella nostra pelle nutre il turchese e lo lucida quando lo indossi. Se il turchese è stato montato sull’argento, indossarlo spesso aiuterà anche ad evitare che l’argento annerisca.

Non pulirlo con il detergente per lucidare l’argento e non conservarlo vicino ad altri materiali che possono graffiarlo.

Il turchese può stingere alla luce del sole diretta, per causa dell’eccessiva sudorazione, candeggina o detergente per piatti.

L’abbinamento più classico è con l’argento e il corallo rosso, specialmente per i gioielli del sudovest.

Il turchese si combina però bene anche con l’ambra, i cristalli Swarovski più scintillanti, l’Hemalyke, la giada tinta, o la serpentina.

Anche le pietre con una texture si abbinano bene al turchese: le conchiglie heishi, la pietra del sole, la labradorite e la pietra della luna arcobaleno.

Per far davvero girare tutti i passanti, prova a far realizzare un gioiello con un turchese, corallo rosso e corniola arancio fuoco!

Il gesso turchese esiste anche in un rosa fucsio intenso, verde lime e azzurro uova di pettirosso, per aumentare le possibilità di combinazioni!

Se cerchi l’eleganza assoluta sono perfette le perline di metalli preziosi con il turchese blu Sleeping Beaty dell’Arizona.

Fra i gioielli Daffodil ora puoi trovare il turchese in queste creazioni:
bracciale Taboo
bracciale Vodoo
orecchini Taboo

Se conosci qualcuno nato a dicembre la pietra adatta per lui è il turchese!

 

Angela

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La pietra del mese di novembre: il citrino

La pietra per i nati a novembre è il citrino

 La pietra per i nati nel mese di novembre è: il citrino.

La storia

Il nome del quarzo citrino deriva dalla parola latina citrina ed è dovuto al suo colore giallo che ricorda il limone (a causa del contenuto di ferro).

Fin dai tempi antichi, il citrino era chiamato “pietra del sole” e si riteneva in grado di trattenere la luce del sole e che fosse utile in particolare in caso di morsi di serpenti.

Il suo colore fu associato all’oro e per questo divenne noto come la pietra dei mercanti. Si riteneva migliorasse le capacità di comunicazione e attirasse la ricchezza.

Per i Romani era la pietra di Mercurio, il messaggero degli dei, ed era utilizzato per gli intagli più complessi. 

Gli effetti

Il citrino è la pietra del successo e del denaro, si ritiene porti prosperità.

A causa del suo colore giallo, è considerata una pietra gioiosa e che illumina la vita a chi la indossa grazie all’energia solare che contiene (forse per questo viene associata a novembre, mese piuttosto scuro per definizione).

E’ associato al plesso solare nel Chakra.

Si pensa possa avere un’influenza positiva che può dare sollievo dai dolori alla schiena e combattere la depressione, l’energia negativa e i problemi al fegato, milza, sistema digestivo e vescica.

Le varianti e gli abbinamenti

Il citrino è una forma macrocristallina del quarzo, come l’ametista, l’avventurina e il quarzo rosa. E’ un minerale basato sul biossido di silicone.
La variante trasparente fra le gemme con un bel colore dorato è molto rara.
Le pietre più belle arrivano dal Brasile, Madagascar e dalla Russia.

Il citrino naturale è molto raro, la maggior parte di queste pietre disponibili sul mercato sono ametiste o quarzi fumè a cui viene modificata la colorazione con un trattamento al calore, che gli dona una colorazione lievemente rossastra.

A causa del suo colore, il citrino può essere confuso con il topazio giallo, il berillio giallo e la turmalina.

Come altri quarzi, i citrini si formano dal magma o dalla precipitazione di soluzioni minerali nelle rocce.

Il citrino può essere pulito con acqua calda e sapone, ultrasuoni (in quasi tutti i casi), ma non con il vapore. I bruschi cambi di temperatura possono infatti spezzarlo.
E’ importante anche evitare di esporlo alla luce intensa perché potrebbe causare scolorimento.
Anche l’acido idrofluoridrico, il fluoruro d’ammonio e le soluzioni alcaline lo danneggiano.

Il colore caldo del citrino è completato alla perfezione dall’oro.
Una meravigliosa scala di sfumature su ottiene combinandolo con la fluorite, il peridoto, l’agata verde o color muschio.
Per un contrasto regale è perfetta la combinazione con il rosso intenso del granato.
Se invece preferisci i toni pastello e l’eleganza aggiungi una componente blu e viola, come ad esempio l’acquamarina e l’ametista lavanda.

Fra le creazioni Daffodil lo puoi trovare nella collana e negli orecchini Wood Gold and Red.

Se conosci qualcuno nato a novembre la pietra giusta è un quarzo citrino!

 

Angela

La pietra del mese di ottobre: l’opale

La pietra dei nati ad ottobre è l'opale

 La pietra per i nati nel mese di ottobre è: l’opale.

La storia

Il nome “opale” deriva dal sanscrito upala, che significa pietra preziosa.

Gli antichi Greci pensavano che la pietra potesse donare alle persone il dono della profezia e le proteggesse dai problemi.

L’opale è ora associata al mese di ottobre, assieme alla tormalina rosa ed è considerata la pietra da donare in occasione del 14° anniversario di nozze.

Alcuni ritengono porti sfortuna indossare l’opale se non si è nati ad ottobre, ma nonostante questo la pietra è ritenuta da moltissimo tempo un portafortuna magico.

L’opale è anche un’alternativa pietra di nascita per i nati ad Aprile.

Gli effetti

Si ritiene che l’opale, con i suoi giochi di luce che ricordano il fuoco, possa diffondere creatività, e che la “danza” del suo fuoco possa aiutare le persone a godersi la vita.

Le pietre dal colore tenue sono spesso state associate all’invisibilità e all’aumento delle capacità visive.

La pietra è stata associata al chakra sacrale, i cui squilibri possono causare problemi di dipendenze.

Si pensa anche che l’opale possa moderare e armonizzare i desideri sessuali.

In Europa è da tempo ritenuta simbolo di speranza, purezza e verità.

Le varianti e gli abbinamenti

 Esistono tre varianti naturali di opale: la variante preziosa, l’opale di fuoco (di colore rosso-arancio) e la comune opale opaca.

Le opali naturali contengono fino al 30% di acqua: per questo motivo è possibile che si secchino e si spezzino, in quanto sono piuttosto morbide e fragili.

Le opali preziose mostrano una opalescenza unica: a seconda dell’angolo di osservazione compaiono bagliori di diversi colori, causati dalla riflessione della luce su piccolissime sfere di crisobalite dentro il gel di silice. Questo fenomeno è detto interferenza ed è spesso chiamato “fuoco” o “danza di luce”. Si trovano in tutte le colorazioni dal bianco al nero.

Le opali di fuoco sono chiamate così a causa del loro colore ma non mostrano opalescenza. I loro colori vanno dal giallo al rosso.

Solitamente hanno un aspetto lattiginoso, ma le migliori opali possono essere trasparenti. Si estraggono nelle vene di roccia sedimentaria o ignea e le più belle vengono dall’Australia.

La cura dell’opale deve essere molto attenta: evitare il vapore o la pulizia a vapore o con detergenti chimici aggressivi. Il miglior modo per pulire un’opale è con un panno morbido e asciutto, eventualmente con l’aggiunta di poco detergente neutro. Molto importante è non immergere la pietra in acqua saponata, specialmente se si tratta di opali non solide o sintetiche.
Scuotere delicatamente dopo la pulizia per eliminare ogni residuo d’acqua e assicurarsi che siano completamente asciutte prima di riporle (lontano da altri oggetti) o indossarle.

Gli abbinamenti con le opali variano a seconda del colore predominante di “sfondo” della pietra e al colore del suo fuoco. 
Le perle con il loro bagliore naturale sono complementi perfetti per le opali.
Le opali bianche stanno meglio con pietre preziose dai colori chiari o pastello, mentre le opali nere possono essere mescolate con pietre dure più scure o dai colori più accesi.

Le opali naturali sono tenui e delicate e risaltano meglio come orecchini o pendenti rispetto all’utilizzo come bracciali o anelli, che possono essere più facilmente soggetti a colpi e graffi.

Le opali di fuoco si abbinano bene con i toni verdastri del turchese o dei cristalli Swarovski, oppure con colori di sfumatura vicini come i citrini, l’avventurina rossa e la corniola. Anche l’abbinamento opposto con l‘avventurina blu e verde è meraviglioso.

Se conosci qualcuno nato a ottobre la pietra giusta è l’opale!

 

Angela

La pietra del mese di settembre: lo zaffiro

 zaffiro pietra per i nati a settembre

 

La pietra per i nati nel mese di settembre è: lo zaffiro.

 

La storia

Il termine “zaffiro” iniziò ad essere utilizzato nel Medioevo: prima di allora infatti, la parola (il cui significato deriva dal termine greco per indicare il colore blu) veniva utilizzata per riferirsi al lapislazulo, una pietra anch’essa di colore blu.

I greci utilizzavano lo zaffiro per attirare il favore degli dei, in particolare Apollo, e lo indossavano mentre visitavano l’Oracolo di Delfi.

Dal Medioevo, la pietra fu associata alla tranquillità dei cieli e indossata dal clero.

I re e le regine invece lo indossavano per aumentare la ricchezza e la protezione.

Si riteneva che dissipasse i pensieri malvagi e portasse pace a colui che lo indossava, oltre a proteggerlo da malattie e avvelenamenti.

Attorno al 1800, gli zaffiri e i rubini furono classificati come variante dello stesso minerale. Per questo motivo, il rosso rubino è l’unico colore che non si trova fra le varianti dello zaffiro.

Negli Stati Uniti lo zaffiro è utilizzato come dono del 45° anniversario di nozze fin da tempi antichi.

Gli zaffiri vengono oggi utilizzati per alcuni vetri particolarmente resistenti, per gli orologi da polso e nella circuitistica elettronica, compresi i circuiti integrati e i LED.

 

Gli effetti

Fin dall’antichità si riteneva che le pietre avessero dei poteri misteriosi.

Lo zaffiro è ritenuto la pietra della saggezza, stimola la concentrazione, aumenta la creatività e aiuta la purezza e la profondità di pensiero.

Si ritiene che aiuti la mente a concentrarsi e a calmarsi, oltre che a rimuovere i pensieri indesiderati, la depressione e la tensione mentale.

E’ conosciuto anche come la pietra del nuovo amore e della fedeltà.

Si pensa che lo zaffiro porti anche serenità e prosperità.

Fisicamente, si ritiene aiuti a curare i mal di gola, la cefalea e gli incubi.

 

Le varianti e gli abbinamenti

I zaffiri e i rubini sono strettamente legati dalla loro “parentela”: il pigmento di ferro nel minerale corindone dà origine allo zaffiro, mentre il cromo al rubino.

Il corindone è la seconda pietra più dura fra le pietre dure più preziose (in ordine: diamante, zaffiro, rubino e smeraldo).

Lo zaffiro è presente in natura in vari colori, dal blu al giallo, al verde al rosso-arancio.

Gli zaffiri trasparenti vengono a volte utilizzati come sostituiti dei diamanti in gioielleria.

Gli zaffiri sono più splendenti sotto la luce naturale; sotto l’illuminazione artificiale tendono ad apparire invece spenti ed opachi.

Lo zaffiro si raccoglie da depositi alluvionali misti a detriti e fango, solo raramente da rocce primarie, in diverse zone del mondo, in particolare lo Sri Lanka.

Grazie alla sua resistenza, lo zaffiro sopporta diversi metodi di pulizia: acqua calda e sapone con una spazzola morbida e successivo risciacquo, pulizia a ultrasuoni e a vapore, ma non deve essere portato ad ebollizione.

Se conservati assieme ad altre pietre e metalli li possono graffiare, mentre il diamante può a sua volta rovinarli (poiché è più duro).

Gli zaffiri possono essere normalmente cotti in un forno, tranne nel caso degli zaffiri stellati, che si sbriciolerebbero a causa della loro stessa struttura naturale.

Lo zaffiro è perfetto abbinato con l’argento o l’oro bianco, con il quarzo trasparente o con i cristalli Swarovski tono su tono e color cristallo.
Colori simili sono anche quelli dell’acquamarina, del turchese, dell’apatite blu, dell’ametista e del quarzo rosa.
Per un effetto stupefacente è consigliato l’abbinamento con il peridoto oppure l’apatite color verde acqua.
Per un risultato regale può essere invece abbinato all’oro giallo e alle perle, al granato e all’onice nera.

Se conosci qualcuno nato a settembre la pietra giusta è uno zaffiro!

 

Angela

La pietra del mese di agosto: il peridoto

 Pietra dei nati ad agosto: il peridoto

La pietra per i nati nel mese di agosto è: il peridoto.

La storia

Il nome di questa pietra deriva dal francese peritôt, che significa “non chiaro”, a causa delle numerose inclusioni e spaccature che si trovano all’interno di questi minerali.

Anche chiamato crisolite (antico termine tedesco per questa pietra), oppure olivina, a causa del suo tipico tono di verde, che va dal verde oliva al verde-marrone.

In passato era considerato una varietà di smeraldo e per questo aveva molto valore.

E’ la pietra nazionale dell’Egitto, dove gli antichi Egizi lo consideravamo la gemma del sole. Le stesse pietre che era solita indossare Cleopatra erano probabilmente peridoti di un verde molto intenso.

Le pietre di peridoto erano anche usate come talismani con incisi asini, per il miglioramento spirituale, oppure spirali, per controllare i venti e gli spiriti maligni.

Le più antiche miniere si trovavano nell’isola di St. John nel mar Rosso, riscoperta all’inizio del 1900 e molto difficile da raggiungere a causa delle fitte nebbie che la circondano molto spesso. La leggenda narra che le guardie sull’isola giustiziassero chiunque osasse avvicinarsi alle miniere. Si riteneva anche che i minatori, una volta individuata la presenza delle pietre all’interno della tomba del faraone a causa del loro scintillare nel buio, ne segnassero la posizione per poi tornare a raccoglierle alla luce del sole.

Il peridoto non è una pietra soltanto terrestre. E’ infatti l’unica pietra, fra quelle che attraversano la galassia, che arrivi a noi in dimensioni sufficienti per essere utilizzata in gioielleria. I peridoti ritrovati all’interno di questi meteorite prendono il nome di moldavite.

Nella comunità scientifica, si ritiene anche che i cristalli di peridoto abbiano avuto un ruolo importante nella creazione della luna, ed oggi ne ricoprono una buona parte del mantello.

Gli effetti

Per i nati ad agosto, caratterizzati da uno spirito generoso e da una mente aperta, un peridoto dal colore giallo-verde intenso è perfetto.

Conosciuto anche come la pietra della compassione, grazie alle sue capacità di bilanciare le emozioni e la mente, ispira eloquenza, creatività e il rinnovamento di tutte le cose.

Se sei alla ricerca di armonia e di aiuto per curare i sentimenti feriti, puoi regalare a te stesso una pietra di peridoto e vedere quali cose perdute ti aiuterà a ritrovare.

E’ spesso chiamato lo smeraldo della sera a causa del suo colore scintillante e tenue e viene associato con la spiritualità e l’espressione di sé.

Le varianti e gli abbinamenti

Il peridoto si trova nelle rocce ignee con poca silice, come i basalti. Alcuni vengono rinvenuti nelle aree vulcaniche, altri, come dicevamo prima, incastonati nei meteoriti.

Solitamente non sono pietre di qualità gemmologica, ma alcune vengono sfaccettate e montate in gioielleria.

La tonalità di verde e la sua intensità dipendono dalla proporzione di ferro presente nella pietra: più è profondo il verde, meno ferro è presente.

E’ consigliabile evitare di indossare troppo intensamente il peridoto, evitando di graffiarlo o scheggiarlo. Meglio quindi toglierlo se lo si indossa mentre si fa giardinaggio o lavori meccanici.

Il migliore modo di pulirlo è con acqua tiepida e sapone. Meglio evitare sbalzi di temperatura drastici, vapore e macchine ad ultrasuoni.

Il peridoto infatti è sensibile al calore, agli acidi, all’ammoniaca e all’acqua bollente.

Il verde di questa pietra si sposa benissimo con il quarzo rosa, l’agata blu, la fluorite di vari colori e il quarzo citrino per esaltarne l’aspetto fresco e primaverile.

 

Se conosci qualcuno nato ad agosto ora sai che si merita un peridoto!

 

Angela

 

 

 

La pietra del mese di luglio: il rubino

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La pietra per i nati nel mese di luglio è: il rubino.

La storia

Il rubino è la più rara e la più preziosa fra le gemme. Ancora oggi i rubini vengono raccolti nei fiumi ed estratti a mano dai minerali. Appena estratti sembrano normalissime pietre, ma dopo il taglio e la lucidatura rivelano il loro colore intenso e l’estrema lucentezza, che varia al variare della luce.

Il nome “rubino” deriva dalla parola latina per rosso, ruber.

E’ una delle quattro pietre preziose assieme al diamante, allo zaffiro e allo smeraldo.

Fin dall’antichità i rubini sono stati utilizzati negli abiti sacri oppure come decorazione di armi da guerra.

Il rubino è considerata la pietra dei nobili.

In alcune culture antiche i rubini venivano utilizzati anche per predire il futuro.

Gli effetti

Il rubino porta libertà, passione e vitalità. Possiede infatti le virtù di Camelot della devozione, amore, forza, determinazione e leadership, rendendola la pietra perfetta per i cuori nobili.

Può essere d’aiuto nel contrastare la lunaticità tipica dei cancro. Indossando un rubino infatti, si può sconfiggere le tempeste emozionali a tutti i livelli, con l’amore e la forza che infonde la pietra.

Si ritiene che i rubini aiutino l’amore, la saluta, la sapienza e la ricchezza.

Si utilizzano per aumentare l’energia e la concentrazione, la creativitià, la fedeltà, l’onore e la compassione.

I rubini sono considerati anche talismani per proteggere la casa, i possedimenti e la famiglia.

Si ritiene che i rubini stimolino il cuore e portino saggezza spirituale, mentre proteggono dagli attacchi fisici.

Solitamente si regala un rubino in occasione del 40simo anniversario di nozze. 

Le varianti e gli abbinamenti

Il rubino deve la sua colorazione al cromo. Il rosso del rubino è l’unica varietà di colore che non si trova nello zaffiro (della stessa specie). Anche i luoghi di ritrovamento sono simili a quelli dello zaffiro: Sud-est asiatico, Africa dell’Est e del Sud, Medio Oriente, Australia e Cina.

La luminosità dei rubini è comparabile a quella dei diamanti, con in più la caratteristica di cambiare il colore a seconda delle diverse angolazioni a cui lo si guarda.

Esiste una variante in zoisite dal colore verde con piccole inclusioni rosa e rosse, oppure in kyanite, dal colore rosso rosato con sfumature verdi e color petrolio.

E’ possibile trovare anche rubini trattati con tintura naturale vegetale o organica o con il calore, specialmente nelle varianti meno pregiate, per aumentarne il colore e la trasparenza.

Per la pulizia dei rubini si consigli acqua a temperatura ambiente, con poco sapone e un pennello morbido, seguito da accurato risciacquo e asciugatura.

E’ possibile pulire i rubini con il vapore o con gli ultrasuoni, ma non portarli ad ebollizione.

Nemici principali: l’acido borico o il succo di limone.

I rubini possono essere montati con colori analoghi come il marrone (pietra del sole), l’arancio (corniola) e il viola (ametiste).

Risultano molto belli a contrasto con il verde (smeraldi), il giallo-verde (peridoto), e il blu-verde (fluorite), con cui creano giochi cromatici intriganti e sofisticati.

Se conosci qualcuno nato a luglio ricordati che il rubino è la pietra giusta per lui/lei!

 

Angela

 

 

La pietra del mese di giugno: la perla

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Non poteva mancare un post per farvi conoscere la pietra del mese!

La pietra per i nati nel mese di giugno è: la perla.

La storia

Le perle sono una delle prime pietre preziose ritrovate dai popoli primitivi, soprattutto lungo le coste dell’India.

Le antiche leggende raccontano che le perle si formano quando le ostriche si aprono, salgono in superficie e i primi raggi del sole del mattino e le gocce di rugiada le seminano al loro interno.

La storia narra anche che Cleopatra fosse solita sciogliere una perla nel vino o nell’aceto, e poi bere il composto, per aumentare la sua bellezza.

L’imperatore romano Vitellio finanziò un’intera campagna militare vendendo gli orecchini di perle della madre (si spera con il suo consenso).

In Giappone, i cacciatori di perle tradizionali Ama si immergono per 10 metri senza equipaggiamento da oltre 2000 anni alla ricerca di queste preziose gemme!

 

Gli effetti

Alcuni guaritori utilizzano le perle per equilibrare i ritmi del corpo e i livelli degli ormoni con i cicli lunari, per ricreare l’armonia con il mondo naturale.

La luminosità delle perle è ritenuta capace di aumentare la saggezza e di nutrire l’amore (in Oriente).

Le perle sono anche ritenute simbolo di innocenza e fede. Aiutano l’integrità morale, fanno venire a galla la verità, aumentano l’onestà e inibiscono i comportamenti arroganti.

Le perle vengono usate in medicina e nei trattamenti estetici come fonte di calcio e illuminanti naturali.

Si pensa diminuiscano il gonfiore, aumentino la fertilità e facilitino il parto.

 

 

Le perle vengono di solito donate in occasione del 3° anniversario di nozze.

Le varianti e gli abbinamenti

Le perle sono una delle poche pietre preziose naturali o organiche (le altre sono il corallo, l’ambra, la madreperla).

Vengono prodotte dalle ostriche da perla se in acqua salata e dai molluschi d’acqua dolce, a partire da un piccolo granello irritante all’interno della conchiglia che viene ricoperto per ridurre l’irritazione dall’animale con strati concentrici di madreperla (composta principalmente dal minerale aragonite), che creano la sottile iridescenza e l’illusione ottica della profondità nelle perle (detta perlescenza).

Le perle naturali sono molto rare e preziose, per questo al giorno d’oggi vengono coltivate: una piccola sfera di conchiglia viene inserita nei molluschi per avviarne la formazione.

Le perle d’acqua salata vengono solitamente generate una alla volta, mentre quelle d’acqua dolce possono arrivare anche a una ventina; per questa ragione le perle d’acqua dolce sono molto meno care.

Le perle possono avere forma sferica, oblunga o irregolare (perle barocche).

Per produrre una perla ci vogliono mediamente dai 3 ai 7 anni.

Il colore delle perle varia e dipende dal tipo di mollusco utilizzato (le ostriche e i molluschi che producono le perle non sono quelli edibili).

Le zone di produzione naturale e coltivata delle perle sono: Giappone, Cina, Mari del Sud, Australia, Austria, Francia, Scozia, Irlanda e lungo il fiume Mississipi negli Stati Uniti.

Le perle sono delicate e morbide, vanno perciò trattate con molta attenzione.

Non vanno mai pulite ad ultrasuoni o a vapore, ma soltanto strofinate con una panno morbido dopo ogni utilizzo oppure, in caso di necessità, con acqua e sapone neutro.

Se sono montante su un filo a nodi, bisogna assicurarsi che il filo sia totalmente asciutto prima di indossarle.

Ricorda sempre che il grasso della pelle umana è una delle cose migliori per una perla, perché la mantiene lucida.

E’ molto importante non farle venire mai a contatto con profumi, lozioni o creme, perché verrebbero assorbite dalle perle e potrebbero diventare opache (in particolare presta attenzione agli olii e agli estratti di limone all’interno dei prodotti).

Anche il sudore può alterarne la colorazione: togli sempre qualunque perla prima di fare sport (e in generale togli tutti i gioielli!).

Le perle possono essere montate in tantissimi modi diversi: dal classico filo di perle con l’annodatura alle lunghe e colorate collane multigiro ispirate agli anni ’20.

Le perle rosa stanno bene a contrasto con l’onice nera, oppure, per un effetto più delicato, mescolate alla corniola per ottenere dei toni caldi.

Le perle bianche o color crema si illuminano ancora di più se accostate a pietre dai colori pastello come l‘ametista lavanda, l’acquamarina o la pietra della luna pesca, ma anche accanto all’oro giallo.

I set di perle e marcasite montati su argento sterling sono invece senza tempo.

Le perle sono bellissime anche come abbellimento per maglioni, sciarpe e mantelli, ma soprattutto per il velo delle spose!

Una curiosità: l’annodatura ha un triplice effetto sulle perle:

  • le protegge dallo sfregamento le une contro le altre, evitando che si danneggino durante l’uso
  • evita che, nello sfortunato caso il filo si rompa mentre le indossate, tutte le perle fuoriescano e finiscano ovunque, perdendole
  • aggiunge lunghezza e dona un migliore movimento al gioiello, in modo che siano necessarie meno perle per una collana d’effetto!

Ecco alcune delle creazioni Daffodil con le perle d’acqua dolce:
Set Baroque bracciale e orecchini
Collana Mermaid
Bracciale Silk (disponibile in vari colori)
Orecchini My Fair Lady
Orecchini Cuore di Perla

Se conosci qualcuno nato a giugno ora sai che puoi regalargli una perla!

Angela

 

 

La pietra del mese di maggio: lo smeraldo

 

 

 

anello con smeraldo

Un po’ in ritardo, eccomi pronta per farvi conoscere la pietra del mese!

La pietra per i nati nel mese di maggio è: lo smeraldo.

La storia

Il nome dello smeraldo deriva dal sanscrito “marakata” che significa verde primavera.

Tantissime sono le storie e le leggende che ruotano attorno a questa pietra meravigliosa.

In Oriente ad esempio, un amuleto di smeraldo era spesso inciso con frasi sacre e gli antichi Egizi credevano che il suo colore verde rappresentasse la rinascita e la fertilità. Per questo, intagliavano scarabei da questa pietra e li posizionavano al posto del cuore nelle mummie, per rendere bella la vita nell’aldilà della persona morta.

Anche Cleopatra ne era molto affascinata.

L’imperatore romano Augusto invece, utilizzava gli smeraldi come “lente” da cui guardare le lotte dei gladiatori, poiché riteneva avessero un effetto calmante su di lui grazie al loro colore.

In alcune leggende, il Sacro Graal usato da Cristo durante l’Ultima Cena era ricavato da un gigantesco smeraldo. In seguito, lo stesso calice fu utilizzato per raccogliere il suo sangue mentre era sulla croce, rendendo lo smeraldo ricco di poteri sacri.

Gli effetti

Il ricco, profondo tono di verde di questa pietra è inconfondibile: rappresenta il colore della primavera ed è stato a lungo simbolo di romanticismo, speranza e rinascita.

Spesso si ritiene che lo smeraldo aiuti naturalmente la fertilità.

Si credeva che gli smeraldi proteggessero gli amanti dall’infedeltà. Infatti, se il cuore fosse rimasto fedele, la pietra avrebbe emanato un bel verde intenso; in caso contrario lo smeraldo avrebbe perso lucidità, splendore e colore.

Durante il Medioevo gli smeraldi venivano donati alle spose perché si credeva che aiutassero a controllare le proprie passioni e il desiderio sessuale. Inoltre, si credeva che indossare uno smeraldo aumentasse la memoria e l’intelligenza, aiutando a pensare chiaramente al passato, presente e futuro.

Gli smeraldi sono ritenuti incoraggianti, calmanti e dispensatori di equilibrio, a causa del loro colore.

Si pensa che aiutino la creatività e ridonino ottimismo nei sogni e nella realizzazione dei propri desideri.

Una curiosità: sono usati nelle cassette di sicurezza delle persone d’affari perché attirano la fortuna e la prosperità.

Gli smeraldi vengono di solito donati in occasione del 20° e 35° anniversario di nozze.

Le varianti e gli abbinamenti

Gli smeraldi sono una varietà di berillio, dello stesso gruppo di minerali dell’acquamarina.

Alcuni smeraldi possono includere delle inclusioni dette “jardin“, giardini in francese, che possono formare delle macchie simili a nuvole nella pietra. Queste inclusioni sono considerate un pregio e non un difetto, perché indicano la naturalezza e l’autenticità della pietra.

Un procedimento comune prevede di ricoprire gli smeraldi con olio, paraffina o resina trasparente, per diminuire la visibilità delle inclusioni superficiali e intensificarne il colore verde.

I colori degli smeraldi vanno dal verde chiaro a quello scuro, a seconda della presenza di ossido di cromo e vanadio.

E’ meglio evitare di indossare gli smeraldi sottoponendoli a un utilizzo intenso, evitando in particolare graffi dovuti ad oggetti appuntiti nelle loro vicinanze.

Il miglior modo per pulire uno smeraldo è l’acqua calda, una spazzola morbida e un panno morbido su cui scuotere l’eccesso d’acqua delicatamente. Meglio evitare grossi sbalzi di temperatura: no quindi a macchine ad ultrasuoni o a vapore che possono danneggiare o rimuovere lo strato di cera/olio/resina protettiva.

 

Per esaltare lo smeraldo al meglio è preferibile montarlo assieme ad altre pietre dal colore intenso, come gli zaffiri e la giada malese rosa o rossa, agata tinta a colori intensi o pietre di onice.

La montatura con i metalli freddi (ad esempio l’argento) ne raffredda i toni, mentre i metalli come l’oro evocano la sua essenza più antica.

Per gioielli d’impatto, è ideale l’abbinamento con altre pietre dure verdi, cristalli o perle d’acqua dolce della stessa gradazione.

Se conosci qualcuno nato a maggio regalagli un piccolo smeraldo!

Angela

 

 

La pietra del mese di aprile: il diamante

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Eccoci al consueto appuntamento per conoscere la birthstone del mese!

La pietra per i nati nel mese di aprile è: il diamante.

La storia

Il diamante è da sempre il simbolo della stabilità e dell’impegno.

In India era utilizzato fin dal passato (già dai 3000 ai 6000 anni fa) nelle icone religiose, ma da millenni la sua incredibile luminosità ha affascinato l’umanità intera.

Il suo nome deriva dal greco “adamas” che significa indistruttibile, eterno, invincibile, che non cambia mai.

Nell’età della pietra i diamanti erano usati in Cina per rendere lucide le asce che venivano lasciate nelle tombe.

Ai nostri giorni, i diamanti di qualità inferiore sono ancora usati dalle grandi industrie per tagliare e lucidare, anche se l’utilizzo più noto del diamante è quello in gioielleria.

Gli effetti

Oltre ad essere il simbolo del matrimonio e del fidanzamento, i diamanti rappresentano anche fedeltà, purezza e innocenza.

E’ ritenuta la pietra dell’intelligenza, che evita i fraintendimenti, sia in senso romantico che in tutti gli altri ambiti.

Si ritiene anche che i diamanti donino chiarezza di pensiero, incoraggino la risoluzione dei problemi e favoriscano l’intesa.

La straordinaria capacità di rifrazione della luce è ritenuta in grado di donare lucidità a chi lo indossa. Probabilmente questo è anche il motivo per cui questa pietra è stata a lungo ritenuta un talismano con proprietà curative, specialmente per la mente.
Si crede infatti che i diamanti possano aiutare ad attivare il chakra che favorisce la connessione fra mente e corpo, aiutando il cervello ad allontanare i pensieri non graditi.

I diamanti colorati hanno diverse proprietà:

  • diamante giallo: aumenta la premura e la considerazione verso gli altri
  • diamante azzurro: aumenta la volontà e ispira maggiore cura di se stessi
  • diamante rosa: aumenta la creatività
  • diamante nero: diminuisce la delusione verso se stessi

I diamanti vengono di solito donati in occasione del 60° e 75° anniversario.
Nell’epoca moderna, venivano utilizzati per il 10° e 30° anniversario.

Le varianti e gli abbinamenti

I diamanti sono formati da carbonio, il minerale più diffuso sulla terra. Si trovano in conglomerati di kimberlite, nelle radici degli antichi vulcani o nei depositi alluvionali. Si trovano spesso assieme ad altre pietre preziose formate dalla kimberlite, come i granati, la serpentina, il diopside, il peridoto, lo spinello e la calcite.

Una curiosità: esistono anche alcuni tipi di diamanti trovati nei meteoriti, anche se sono spesso molto piccoli e con una struttura atomica diversa da quelli terrestri.

Il diamante è l’unico ad avere il valore 10 nella scala della durezza di Mohs, e ciò lo rende lo strumento più affilato e adatto a lucidare tutte le altre pietre grazie alla sua durezza.

Non reagisce con alcun acido o con altri materiali, ha la più elevata conducibilità termica conosciuta (se tenuto in mano è freddo) e il più alto punto di fusione e capacità di rifrazione di qualunque altro minerale naturale, oltre ad avere la più densa struttura atomica.

E’ inoltre trasparente al più grande numero di lunghezze d’onda (dall’infrarosso all’ultravioletto).

I diamanti sono classificati e valutati in base al taglio, la trasparenza, il colore e il numero di carati.

Nonostante la loro durezza, i diamanti necessitano di cure ed attenzione, poiché non sono indistruttibili: si possono scheggiare o bruciare. Possono graffiare anche altri materiali, compreso l’oro e l’argento, quindi l’ideale è conservarli sempre in scatole o confezioni apposite, meglio se morbide, separati dagli altri gioielli.

I gioielli con diamanti si possono pulire con il vapore, gli ultrasuoni oppure con i detergenti liquidi per gioielli, aiutandosi con uno spazzolino morbido per arrivare fin sotto la montatura.

Per esaltare il diamante al meglio è preferibile montarlo al centro della creazione, come nei famosissimi solitari utilizzati come anelli di fidanzamento, collane o orecchini.

Oltre al classico colore trasparente, ci sono molte varietà colorate, alcune perfino più preziose come il diamante Hope (grigio-blu), il Darya-I-Nur (rosa tenue) e il Tiffany (giallo canarino). Spesso il colore è perfino più importante del numero di carati del diamante stesso, e il taglio può esaltare moltissimo il colore naturale della pietra.

Il diamante si trova anche in forma di chips, nella variante grezza, con colori naturali come grigio, marrone, verde lime e nero. Queste chips sono ricavate a mano dai resti delle pietre tagliate per essere sfaccettate e poi rifinite con una lucidatrice apposita.

Anche le chips hanno la capacità di aumentare il colore e la brillantezza delle pietre più grandi a cui vengono accostate o di fare un contrasto bellissimo con le pietre opache.

 

Se conosci qualcuno nato ad aprile apprezzerà quindi molto un diamante!

Angela

 

 

La pietra del mese di marzo: l’acquamarina

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Terzo attesissimo appuntamento con la birthstone del mese!

La pietra per i nati nel mese di marzo è: l’ acquamarina.

La storia

Pietra che ricorda il colore del mare, dalle meravigliose sfumature azzurre.

Il suo nome deriva dal latino ed incarna appunto tutta la meraviglia delle acque naturali.

E’ ritenuta essere una pietra custodita dalle sirene, usata per infondere coraggio e forza d’animo. Si riteneva donasse speranza, salute e giovinezza eterna.

La leggenda narra che l’acquamarina fosse il tesoro di Atlantide.

I Romani credevano invece che incidere una rana in una pietra di acquamarina riconciliasse i nemici, rendendoli amici.

I Greci e i Romani utilizzavano questa pietra come protezione durante i viaggi in mare, specialmente durante le tempeste.

Durante il Medioevo la pietra venne utilizzata molto come sfera di cristallo in grado di predire il futuro oppure sospesa con un filo sopra paiolo contenente acqua per le divinazioni dei messaggi celesti: la pietra infatti toccando la superficie disegnava simboli o toccava delle lettere presenti sul bordo del contenitore, rendendo possibile la rivelazione.

Gli effetti

Pietra della diplomazia, indossarla aiuta a calmare i conflitti, ad abbassare i toni delle discussioni e a riaccendere l’amore e l’amicizia con la tranquilla forza dell’oceano.

Nel linguaggio delle pietre, l’acquamarina rappresenta la felicità, la speranza e la giovinezza.

Si crede che i suoi effetti siano potenziati dall’immersione in acqua, specialmente se utilizzata come protezione.

Ancora oggi l’acquamarina è un dono molto comune fra cui viaggia molto in mare, oppure come dono per le coppie per aiutarli a conciliare le proprie differenze e augurare un matrimonio felice e duraturo. E’ ritenuta per questo anche un’ottima pietra da donare in occasione degli anniversari.

E’ anche considerata la pietra del coraggio e della prontezza.

Spesso utilizzata come pietra portafortuna, come augurio di pace, amore, gioia ed armonia.

Si ritiene che sognare un’acquamarina significhi che si sta per fare nuove amicizie.

 

Le varianti e gli abbinamenti

L’ametista è un berillo, un minerale relativamente raro, presente nelle rocce ignee o metamorfiche, ed è sorella del più scuro smeraldo. Si trova in una grande variante di sfumature di azzurro e verde acqua. Molto spesso viene sottoposta a trattamenti di calore per eliminarne i toni gialli e verdi ed enfatizzare le sfumature blu della pietra. Si tratta di un trattamento molto delicato: se la temperatura è troppo alta infatti, la pietra perderà per sempre il suo colore naturale.
Il colore tipico è dovuto alla presenza di ferro e ioni metallici.
La trasparenza e l’intensità di blu sono il primo criterio per riconoscere un’acquamarina di qualità.

Sebbene sia una pietra dura, è necessario adottare alcune precauzioni a causa delle possibili inclusioni presenti che possono renderla più delicata e a rischio rotture. Evitare di sottoporla a estremi sbalzi di temperatura, non pulirla mai ad alte temperature, non esporla mai a lungo al sole, per evitarne lo scolorimento.

Una curiosità: le acquamarine hanno spesso meno inclusioni degli smeraldi, ciò permette di trovarne più facilmente pezzi di grandi dimensioni.

Per esaltare l’acquamarina sono perfette le perle dorate e i metalli dello stesso colore, che le donano calore e luminosità. I toni artici della pietra aumentano la loro freschezza invece quando vengono accompagnati da tormalina, perle d’acqua dolce colorate e perle di citrino.
Inaspettato è invece l’abbinamento con quarzo fumè o con il rosso profondo del granato. 
Grazie alle numerose sfumature, è facile trovare il colore giusto per ogni tono di pelle, ed indossare l’acquamarina negli orecchini o nella collana aiuta ad esaltare il colore degli occhi.
Spesso utilizzata anche per abbellire i fermagli o come spilla per le sciarpe, in abbinamento con le rondelle in vetro ceco o con i cristalli Swarovski acquista uno scintillio magico!

La trovi nella mia collana Cervo e negli orecchini Cervo e anche negli orecchini Cotton Candy , ma puoi sempre richiedermi il tuo gioiello personalizzato, anche con uno degli abbinamenti che ti ho appena suggerito (ce n’è sicuramente uno che ti incuriosisce…).

Se conosci qualcuno nato a marzo questa pietra è quindi l’ideale come dono!

Angela