La pietra del mese di aprile: il diamante

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Eccoci al consueto appuntamento per conoscere la birthstone del mese!

La pietra per i nati nel mese di aprile è: il diamante.

La storia

Il diamante è da sempre il simbolo della stabilità e dell’impegno.

In India era utilizzato fin dal passato (già dai 3000 ai 6000 anni fa) nelle icone religiose, ma da millenni la sua incredibile luminosità ha affascinato l’umanità intera.

Il suo nome deriva dal greco “adamas” che significa indistruttibile, eterno, invincibile, che non cambia mai.

Nell’età della pietra i diamanti erano usati in Cina per rendere lucide le asce che venivano lasciate nelle tombe.

Ai nostri giorni, i diamanti di qualità inferiore sono ancora usati dalle grandi industrie per tagliare e lucidare, anche se l’utilizzo più noto del diamante è quello in gioielleria.

Gli effetti

Oltre ad essere il simbolo del matrimonio e del fidanzamento, i diamanti rappresentano anche fedeltà, purezza e innocenza.

E’ ritenuta la pietra dell’intelligenza, che evita i fraintendimenti, sia in senso romantico che in tutti gli altri ambiti.

Si ritiene anche che i diamanti donino chiarezza di pensiero, incoraggino la risoluzione dei problemi e favoriscano l’intesa.

La straordinaria capacità di rifrazione della luce è ritenuta in grado di donare lucidità a chi lo indossa. Probabilmente questo è anche il motivo per cui questa pietra è stata a lungo ritenuta un talismano con proprietà curative, specialmente per la mente.
Si crede infatti che i diamanti possano aiutare ad attivare il chakra che favorisce la connessione fra mente e corpo, aiutando il cervello ad allontanare i pensieri non graditi.

I diamanti colorati hanno diverse proprietà:

  • diamante giallo: aumenta la premura e la considerazione verso gli altri
  • diamante azzurro: aumenta la volontà e ispira maggiore cura di se stessi
  • diamante rosa: aumenta la creatività
  • diamante nero: diminuisce la delusione verso se stessi

I diamanti vengono di solito donati in occasione del 60° e 75° anniversario.
Nell’epoca moderna, venivano utilizzati per il 10° e 30° anniversario.

Le varianti e gli abbinamenti

I diamanti sono formati da carbonio, il minerale più diffuso sulla terra. Si trovano in conglomerati di kimberlite, nelle radici degli antichi vulcani o nei depositi alluvionali. Si trovano spesso assieme ad altre pietre preziose formate dalla kimberlite, come i granati, la serpentina, il diopside, il peridoto, lo spinello e la calcite.

Una curiosità: esistono anche alcuni tipi di diamanti trovati nei meteoriti, anche se sono spesso molto piccoli e con una struttura atomica diversa da quelli terrestri.

Il diamante è l’unico ad avere il valore 10 nella scala della durezza di Mohs, e ciò lo rende lo strumento più affilato e adatto a lucidare tutte le altre pietre grazie alla sua durezza.

Non reagisce con alcun acido o con altri materiali, ha la più elevata conducibilità termica conosciuta (se tenuto in mano è freddo) e il più alto punto di fusione e capacità di rifrazione di qualunque altro minerale naturale, oltre ad avere la più densa struttura atomica.

E’ inoltre trasparente al più grande numero di lunghezze d’onda (dall’infrarosso all’ultravioletto).

I diamanti sono classificati e valutati in base al taglio, la trasparenza, il colore e il numero di carati.

Nonostante la loro durezza, i diamanti necessitano di cure ed attenzione, poiché non sono indistruttibili: si possono scheggiare o bruciare. Possono graffiare anche altri materiali, compreso l’oro e l’argento, quindi l’ideale è conservarli sempre in scatole o confezioni apposite, meglio se morbide, separati dagli altri gioielli.

I gioielli con diamanti si possono pulire con il vapore, gli ultrasuoni oppure con i detergenti liquidi per gioielli, aiutandosi con uno spazzolino morbido per arrivare fin sotto la montatura.

Per esaltare il diamante al meglio è preferibile montarlo al centro della creazione, come nei famosissimi solitari utilizzati come anelli di fidanzamento, collane o orecchini.

Oltre al classico colore trasparente, ci sono molte varietà colorate, alcune perfino più preziose come il diamante Hope (grigio-blu), il Darya-I-Nur (rosa tenue) e il Tiffany (giallo canarino). Spesso il colore è perfino più importante del numero di carati del diamante stesso, e il taglio può esaltare moltissimo il colore naturale della pietra.

Il diamante si trova anche in forma di chips, nella variante grezza, con colori naturali come grigio, marrone, verde lime e nero. Queste chips sono ricavate a mano dai resti delle pietre tagliate per essere sfaccettate e poi rifinite con una lucidatrice apposita.

Anche le chips hanno la capacità di aumentare il colore e la brillantezza delle pietre più grandi a cui vengono accostate o di fare un contrasto bellissimo con le pietre opache.

 

Se conosci qualcuno nato ad aprile apprezzerà quindi molto un diamante!

Angela

 

 

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La pietra del mese di marzo: l’acquamarina

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Terzo attesissimo appuntamento con la birthstone del mese!

La pietra per i nati nel mese di marzo è: l’ acquamarina.

La storia

Pietra che ricorda il colore del mare, dalle meravigliose sfumature azzurre.

Il suo nome deriva dal latino ed incarna appunto tutta la meraviglia delle acque naturali.

E’ ritenuta essere una pietra custodita dalle sirene, usata per infondere coraggio e forza d’animo. Si riteneva donasse speranza, salute e giovinezza eterna.

La leggenda narra che l’acquamarina fosse il tesoro di Atlantide.

I Romani credevano invece che incidere una rana in una pietra di acquamarina riconciliasse i nemici, rendendoli amici.

I Greci e i Romani utilizzavano questa pietra come protezione durante i viaggi in mare, specialmente durante le tempeste.

Durante il Medioevo la pietra venne utilizzata molto come sfera di cristallo in grado di predire il futuro oppure sospesa con un filo sopra paiolo contenente acqua per le divinazioni dei messaggi celesti: la pietra infatti toccando la superficie disegnava simboli o toccava delle lettere presenti sul bordo del contenitore, rendendo possibile la rivelazione.

Gli effetti

Pietra della diplomazia, indossarla aiuta a calmare i conflitti, ad abbassare i toni delle discussioni e a riaccendere l’amore e l’amicizia con la tranquilla forza dell’oceano.

Nel linguaggio delle pietre, l’acquamarina rappresenta la felicità, la speranza e la giovinezza.

Si crede che i suoi effetti siano potenziati dall’immersione in acqua, specialmente se utilizzata come protezione.

Ancora oggi l’acquamarina è un dono molto comune fra cui viaggia molto in mare, oppure come dono per le coppie per aiutarli a conciliare le proprie differenze e augurare un matrimonio felice e duraturo. E’ ritenuta per questo anche un’ottima pietra da donare in occasione degli anniversari.

E’ anche considerata la pietra del coraggio e della prontezza.

Spesso utilizzata come pietra portafortuna, come augurio di pace, amore, gioia ed armonia.

Si ritiene che sognare un’acquamarina significhi che si sta per fare nuove amicizie.

 

Le varianti e gli abbinamenti

L’ametista è un berillo, un minerale relativamente raro, presente nelle rocce ignee o metamorfiche, ed è sorella del più scuro smeraldo. Si trova in una grande variante di sfumature di azzurro e verde acqua. Molto spesso viene sottoposta a trattamenti di calore per eliminarne i toni gialli e verdi ed enfatizzare le sfumature blu della pietra. Si tratta di un trattamento molto delicato: se la temperatura è troppo alta infatti, la pietra perderà per sempre il suo colore naturale.
Il colore tipico è dovuto alla presenza di ferro e ioni metallici.
La trasparenza e l’intensità di blu sono il primo criterio per riconoscere un’acquamarina di qualità.

Sebbene sia una pietra dura, è necessario adottare alcune precauzioni a causa delle possibili inclusioni presenti che possono renderla più delicata e a rischio rotture. Evitare di sottoporla a estremi sbalzi di temperatura, non pulirla mai ad alte temperature, non esporla mai a lungo al sole, per evitarne lo scolorimento.

Una curiosità: le acquamarine hanno spesso meno inclusioni degli smeraldi, ciò permette di trovarne più facilmente pezzi di grandi dimensioni.

Per esaltare l’acquamarina sono perfette le perle dorate e i metalli dello stesso colore, che le donano calore e luminosità. I toni artici della pietra aumentano la loro freschezza invece quando vengono accompagnati da tormalina, perle d’acqua dolce colorate e perle di citrino.
Inaspettato è invece l’abbinamento con quarzo fumè o con il rosso profondo del granato. 
Grazie alle numerose sfumature, è facile trovare il colore giusto per ogni tono di pelle, ed indossare l’acquamarina negli orecchini o nella collana aiuta ad esaltare il colore degli occhi.
Spesso utilizzata anche per abbellire i fermagli o come spilla per le sciarpe, in abbinamento con le rondelle in vetro ceco o con i cristalli Swarovski acquista uno scintillio magico!

La trovi nella mia collana Cervo e negli orecchini Cervo e anche negli orecchini Cotton Candy , ma puoi sempre richiedermi il tuo gioiello personalizzato, anche con uno degli abbinamenti che ti ho appena suggerito (ce n’è sicuramente uno che ti incuriosisce…).

Se conosci qualcuno nato a marzo questa pietra è quindi l’ideale come dono!

Angela