Come pulire i gioielli in argento

Pulire facilmente gioielli in argento con metodi casalinghi

L’argento è un materiale splendido, che si adatta tutto, economico e ricco di luce. Capita spesso però che dopo averli indossati i gioielli in argento si ossidino, finendo per ricoprirsi di una patina scura.

Se non abbiamo in casa un panno da orefice apposito per l’argento oppure un prodotto valido come l’Argentil, che oltre a pulire rilascia una patina protettiva sul gioiello, possiamo ugualmente pulire i nostri gioielli in argento in modo facile, economico e rispettoso dell’ambiente. Vediamo come fare.

1 . La vaschetta, l’alluminio, il sale e il bicarbonato
Con questo metodo vi basta ricoprire una vaschetta o una piccola ciotola con un foglio di alluminio di quelli che si usano in cucina. Disponete i vostri gioielli interamente in argento sul fondo della vaschetta e versateci sopra abbondante acqua  bollente. Aggiungete all’acqua 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 1 di sale da cucina (dosi per 1 litro d’acqua). In pochissimo tempo (circa 1 min a oggetto) grazie a questo fenomeno elettrochimico naturale il vostro argento splenderà totalmente, senza alcuna fatica!
Unica accortezza: appena tolti dal bagno, asciugate immediatamente i vostri gioielli con un panno di cotone morbido o della carta da cucina, per evitare che si ossidino a contatto con l’aria mentre sono ancora bagnati.

2. Il dentifricio
Tutti lo abbiamo in casa, assieme a un vecchio spazzolino (meglio se di quelli morbidi per bambini). Applichiamo il dentifricio sul gioiello in argento, aiutandoci con le setole dello spazzolino se la lavorazione è particolarmente complessa. Evitate il contatto del dentifricio con pietre varie, limitiamoci al puro argento. Spazzolate per un paio di minuti, mentre vedremo la patina grigiastra scivolare via. Sciacquate con acqua tiepida e asciugate sempre con un panno in cotone (mai in lana, perchè favorisce l’annerimento e l’ossidazione del gioiello!)

3. Sapone per piatti
Per gioielli non troppo sporchi, potete anche decidere di metterli in ammollo in un contenitore con acqua calda e sapone per piatti. Potete aggiungere del sale grosso per potenziare l’azione del sapone. Ripulite bene i gioielli in argento e asciugateli con un panno di carta.

4. Acqua di cottura delle patate
Dopo aver cotto le patate, immergete i gioielli in argento nell’acqua di cottura per almeno un’ora, poi strofinateli con uno spazzolino o una spugna morbida ed asciugate. Il metodo più green in assoluto, che funziona davvero!

Per evitare che in futuro i vostri gioielli in argento si ossidino, conservateli in una scatolina chiusa, lontano dal sole o da fonti di luce artificiale, preferibilmente avvolti in un panno morbido e dopo averli ripuliti con un panno anti-tarnish.
Non è vero che il contatto con l’acqua rovina l’argento: ciò accade solo in gioielli non totalmente in argento, ma realizzati in leghe di metallo e argento o placcati argento, in cui gli altri metalli reagiscono con l’acqua.

Angela

come pulire i gioielli in argento

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Come organizzare i bijoux

Chi di voi, come me, ama molto i bijoux e ne possiede tanti, avrà lo stesso mio problema: non trovare più il modo per conservarli a portata di mano, in modo che sia semplice scegliere quali indossare fra tanti!
Da un pò sto raccogliendo idee nel web che siano intelligenti e semplici da realizzare, e per ricordarmele tutte ho creato una bacheca su Pinterest, dove trovare tutti gli organizer per bijoux che ho notato, che potete seguire per rimanere aggiornati sull’argomento.
Ma ora vediamo alcune soluzioni che mi hanno particolarmente colpita….
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1. la scatola di legno decorata con ciotoline in ceramica: una semplice scatola di legno o un vecchio cassetto, il cui fondo viene rivestito di una carta a piacere, vengono attaccati dei ganci per appendere collane e bracciali e in basso applicate (secondo me meglio incollarle perchè non cadano) delle vecchie ciotoline in porcellana bianche. Delizioso!

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2. La scatola dei vini con le bottiglie: una semplice cassetta per il vino, lasciata al naturale e appesa con una corda, al cui interno vengono posizionate due bottiglie di vetro. Perfetta per le amanti dei bangles o dei bracciali in generale, molto rustica!

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3. Riciclo creativo delle scodelline spaiate: tutti abbiamo in casa delle vecchie ciotoline spaiate, che ci dispiace gettare via, ma che saranno invece perfette collocate all’interno di un cassetto per dividere i nostri bijoux!

0cf1d35be9f2c966441be4038704e67b4. la grattugia compatta: perfetta per gli orecchini, basterà una mano del vostro colore per metallo preferito e avrete tutto ben disposto sul comodino!

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5. la cornice trasformata: basta un pò di fil di ferro e dei ganci oppure un pannello di sugero, della rete da conigliera o della stoffa o iuta per dare nuova vita a quella cornice che avete in soffitta, meglio ancora se un pò barocca!

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6. le bottiglie di plastica: munitevi di alcuni fondi di bottiglie di plastica, una luna vite di ferro e dei bulloni e avrete il vostro espositore green!

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7. le scatole delle uova: con una mano di colore e di vernice oppure al naturale, saranno perfette per tenere tutto in ordine sulla toeletta oppure nel cassetto

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8. un vecchio rastrello: ebbene sì, basta appenderlo al muro e agganciare tutte le vostre collane, sarà shabby e molto originale, perfetto per chi ama il vintage!

Spero di avervi aiutato a risolvere i problemi di spazio, spesso è sufficiente sapere guardare le cose che ci circondano con occhi nuovi!
Fatemi sapere quale soluzione avete adottato!

Angela

Bijoux d’autunno Daffodil…piccoli tesori

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C’è voluto molto tempo per idearli. Inizialmente avevo in mente soltanto la volontà di usare alcune delle ghiande che in questo periodo riempiono il mio giardino e i boschi. Già lo scorso anno ne avevo raccolte alcune, ma poi, indecisa su come trattarle e conservarne i frutti, avevo lasciato perdere, conservandone alcune come decorazione in un vasetto di vetro. Poi all’improvviso quest’anno ho deciso: una specie di visione, un’illuminazione e già sapevo dentro di me che colori avrei usato, e che aspetto volevo avessero i bijoux. Ma soprattutto ho deciso di raccogliere solamente le cupole superiori delle ghiande, di un materiale duro e resistente, legnoso. Dopo averle fatte ben asciugare al sole e averle spazzolate con cura una ad una per pulirle da terra e piccoli residui, ho iniziato a verniciarle a pennello con una vernice ad acqua, dalla finitura opaca quasi invisibile, lasciandole più naturali possibile. Fatto questo ho iniziato a forarle con il trapanino elettrico Dremel e mi sono lasciata trasportare dal delizioso profumo del legno quando si riscalda mentre viene lavorato (adoro quella fragranza fin da piccola!). Ho poi levigato alcune piccole sporgenze sulla sommita, per renderle confortevoli.

Finalmente erano pronti: piccoli componenti naturali da assemblare!
Nei giorni successivi ho abbozzato, colorato dei disegni preparatori, fatto alcune modifiche e infine montato interamente a mano i bijoux. Sono nate così una collana e due orecchini (tutti rigorosamente anallergici) che ora vi presento meglio…..

Le novità fanno parte di una collezione limitata e sono tutte pezzi unici realizzati interamente a mano.

La prima è la collana asimmetrica Acorn Warm, costituita da un filo di agata cracked sfaccettata, in diverse gradazioni di colori autunnali (borgogna scuro, vinaccia, marrone, arancio, verde bosco e tante altre colorazioni intermedie). I pendenti sono composti da gocce in vetro trasparente o opaco montate su VERE cupole di ghianda (pericarpi) trattate come vi dicevo prima.
Ognuna è sormontata da chips di pregiato granato color rosso profondo e piccole sfere di vetro cracked color arancio intenso.
La collana è volutamente più lunga da una parte, perchè amo l’asimmetria e l’effetto di meraviglia che dà in chi ci guarda.

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Abbinabili alla collana, gli orecchini Acorn Warm sono anch’essi asimmetrici.
Sono costituiti da agata cracked sfaccettata, nelle stesse gradazioni di colori autunnali e anche in questo caso i pendenti sono composti da gocce in vetro montate su VERE cupole di ghianda (pericarpi), raccolte in natura, pulite, levigate e verniciate ad acqua.
Come nella collana, ognuno è sormontato da chips di granato color rosso profondo o piccole sfere di vetro cracked color arancio intenso.

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Gli orecchini asimmetrici Sweet Autumn, anche loro realizzati interamente a mano, sono invece costituiti da agata di fuoco a rondelle nei colori delle foglie in autunno (marrone, verde, beige, terra) e agata di fuoco Burnt Sienna a sfere sfaccettate, alternata a agata di fuoco Golden Rod a sei lati, dalla forma insolita e colore nocciola maculato.
I pendenti sono montati su VERE cupole di ghianda (pericarpi) sovrapposte.

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Per finire, siccome ci avviciniamo ad Halloween e mi è presa l‘irrefrenabile passione per i cabochon in vetro e/o in resina, ho realizzato la collana asimmetrica Black Cat. Volevo qualcosa a tema, ma anche di speciale, da poter indossare ogni volta che lo desideriamo, perchè comunuque chic nell’anima. Ho subito pensato, avendone uno e avendone avuti altri ed amandoli alla follia, a un gatto nero.
Così la collana è costituita da una catena a maglia rotonda di media grandezza, con perle in vetro ad effetto occhio di gatto nere, piccola perla sfaccettata a bicono gialla cangiante e sottile disco in madreperla naturale colorata.
Anche il cabochon è stato realizzato totalmente a mano, con un quadrato in vetro sovrapposto all’immagine di un gatto nero, stampata su cartoncino e poi assemblata. Il retro è rifinito con vellutino nero.
La collana è volutamente più lunga da una parte, per poter portare la foto del gatto all’altezza del proprio cuore!! Solo per vere amanti dei felini!

Infine, vi ricordo che come sempre è attiva la promozione di spedizione gratuita con 4 bijoux sul mio sito (basta cliccare sul link qui sotto per raggiungerlo e visitarlo).

Sto ora lavorando a bijoux in resina e pendenti in vetro, per un progetto totalmente nuovo di cui vi parlerò a breve, continuate a seguirmi! Per ora non voglio svelarvi troppo! ;-D

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A presto con altre novità,
Angela

Daffodil Bijoux e la sua Green Philosophy: parte 1

Sul sito Daffodil Bijoux  è molto evidente la mia volontà di fare qualcosa di più per tutelare l’ambiente. Poco alla volta vorrei spiegarvi meglio cosa intendo.

Ho deciso di partire da un argomento che mi sta molto a cuore: il riutilizzo dei materiali di scarto delle lavorazioni. Ogni volta che si si realizza un bijoux infatti, si producono dei piccoli materiali residui, come pezzetti di metallo, di stoffa, carta o paste polimeriche. Che fine fanno alla Daffodil Bijoux questi materiali? Beh non vengono certo gettati via! Ecco i miei fedeli aiutanti sul banco da lavoro:

I fedeli aiutanti del riciclo di Daffodil Bijoux

I fedeli aiutanti del riciclo di Daffodil Bijoux

Sono Panda (per gli scarti metallici), Cat (per scarti di paste modellabili), Pig (per la carta) e Bear (per le stoffe e i tessuti). Li ho scelti perchè li trovo molto simpatici, costavano poco e sono davvero utili sulla scrivania, come prima divisione dei rifiuti. Nel caso di altri scarti diversi da questi raccolgo tutto in una scatolina di cartone per l’indifferenziato, ma è raro che vengano prodotti materiali diversi da questi.

Voglio però approfondire con voi l’aspetto relativo ai metalli: sono infatti i più riutilizzabili,  e spesso inserisco in nuovi bijoux pezzi di filo metallo o lamine recuperate da Panda 🙂
Inoltre, i pezzi rimanenti di chiodini tagliati o altro sono molto utili come ganci, perni o sostegno agli strumenti di lavoro durante l’assemblaggio o la lavorazione, ad esempio per conferire texture particolari a una lamina di metallo, oppure per tenere ferme delle piccole parti a cui le pinze specifiche non arrivano.

Ma quanti scarti si producono? Ecco nella prossima foto un esempio di ciò che rimane dalla lavorazione di un paio di orecchini mediamente complessi:

Gli scarti di lavorazione vengono riutilizzati e riciclati alla Daffodil Bijoux!

Gli scarti di lavorazione vengono riutilizzati e riciclati alla Daffodil Bijoux!

Ora capite che, producendo molti bijoux, è necessario riutilizzare questi scarti sia perchè questi materiali sono costosi, sia perchè inquinano se dispersi, ma soprattuto perchè è possibile dar loro nuova vita all’interno di altre creazioni o un senso diverso di utilizzo!
E con il passare del tempo….la loro quantità aumenta!

Gli scarti delle lavorazioni di metalli accumulati alla Daffodil Bijoux

Gli scarti delle lavorazioni di metalli accumulati alla Daffodil Bijoux

Si tratta quindi di un processo utile, sia per la raccolta differenziata del nostro Comune a cui partecipo, sia per l’ordine sul banco da lavoro, cosa da non sottovalutare se come nel mio caso lo spazio è poco e gli “strumenti del mestiere” sono tanti! Ma soprattutto si tratta di fare qualcosa per il mondo che amo molto (e lo si vede perchè spesso l’ispirazione dei miei bijoux viene dalla natura) e che voglio tutelare per i nostri figli.

Spero con questo post di avervi fatto gettare uno sguardo più da vicino sulla realtà quotidiana del Lab Daffodil Bijoux e di avervi resi partecipi e consapevoli della necessità di riciclare nella piccola realtà che ci circonda.

Angela