Il giardino a giugno| Profumo di Campagna al Daffodil Cottage

Consigli per il giardino di gennaio

Giugno è arrivato e con lui il caldo finalmente (?).

Ecco i principali lavori da fare nel tuo giardino, in modo semplice ed intuitivo, con un veloce sguardo anche ai fiori del periodo.

papaveri al tramonto

Mese di giugno in giardino

La primavera è ormai giunta al termine, le giornate sono più lunghe ed afose.

E’ quindi arrivato il momento di dedicarsi totalmente all’acqua: innaffia le tue piante in terrazzo o in giardino quotidianamente, meglio se la sera durante le ore più fresche per aiutare il suolo a trattenere l’idratazione.

Il prato avrà bisogno di frequenti rasature, per mantenersi verde e rigoglioso per tutta la stagione estiva.

Ricordati di tenere d’occhio anche i gigli: in questo periodo potrai assistere alla loro abbondante fioritura, ma difendili in modo naturale dai parassiti.

Contro l’assalto di afidi e formiche spruzza sulle infiorescenze dell’acqua in cui avrai fatto macerare dell’aglio per una notte: in questo modo ti libererai dei voracissimi insetti naturalmente, senza far ricorso ai prodotti chimici che tanto odiamo.

Rimuovi i fiori secchi e le foglie gialle dalle bordure, per aiutare le nuove fioriture che ti accompagneranno fino a settembre.

Non perdere l’occasione di raccogliere papaveri, fiordalisi ed altri fiori di campo, abbondanti lungo le strade in questo periodo, per creare un centrotavola ispirato alla campagna selvaggia.

cestino con papaveri e fiordalisi

Al mese prossimo !

Angela

Annunci

Il giardino a maggio| Profumo di Campagna al Daffodil Cottage

Consigli per il giardino di gennaio

Maggio cosa ci riserva in giardino? Scoprilo con la rubrica Profumo di Campagna!

Ecco i principali lavori da fare nel tuo giardino, in modo semplice ed intuitivo, con un veloce sguardo anche ai fiori del periodo.

Mese di maggio in giardino

Le rose sono le regine assolute di questo mese: grandi, profumate e bellissime, riempiti gli occhi della loro magnificenza e maestosità che non si farà attendere!

Rosa arancio e gialla profumata

Puoi continuare con le potature dei cespugli e delle bordure, che avevi iniziato ad aprile, rimuovendo i rami più deboli e le infiorescenze ormai secche degli alberi che hanno già fiorito.

Ricordati di potare lievemente ogni mese gli arbusti a cui vuoi dare una forma, come le siepi, fino a settembre.

Per il resto goditi il profumo delle tue piante fra una pioggia e l’altra, senza mai smettere di meravigliarti della bellezza della natura.

Approfitta della bella stagione alle porte per respirare aria pulita, senza le temperature troppo torride che ci attendono durante l’estate.

Al mese prossimo !

Angela

Il giardino ad aprile | Profumo di Campagna al Daffodil Cottage

Consigli per il giardino di gennaio

Cosa fare in giardino ad aprile? Scoprilo con la rubrica Profumo di Campagna!

Ecco i principali lavori da fare nel tuo giardino, in modo semplice ed intuitivo, con un veloce sguardo anche ai fiori del periodo.

Mese di aprile in giardino

La primavera è arrivata, gli alberi fioriscono e le giornate sono più calde, anche se itnervallate dalla pioggia (April showers bring May flowers!).

E’ il momento giusto per smuovere la terra della aiuole ed aerarla rimuovendo i muschi e le erbacce, prima che diventino troppo invadenti.

Puoi decidere di spargere del fertilizzante a seconda delle piante ospitate in ogni aiuola, oppure aggiungere del terriccio speciale dove è necessario.

Rimuovi i fiori secchi in modo da aiutare le nuove fioriture e non togliere forze alle piantine, come ad esempio gli iris e i bulbi che hanno già fiorito, proteggendoli anche dall’attacco di insetti e lumache con un prodotto biologico specifico.

Pota gli arbusti di lavanda e i sempreverdi come siepi ecc. rimuovendone le parti secche o deboli e dai la forma che preferisci alle rose rampicanti, legandole e concimandole per bene.

Semina ora le erbe da utilizzare in cucina e le piantine perenni per le bordure.

Ma soprattutto approfitta delle belle giornate per rilassarti nel tuo garden prima che l’afa ci tolga il respiro!

Al mese prossimo !

Angela

Il giardino a marzo | Profumo di Campagna al Daffodil Cottage

Consigli per il giardino di gennaio

Cosa fare in giardino a marzo? Scoprilo con la rubrica Profumo di Campagna!

Ecco i principali lavori da fare nel tuo giardino, in modo semplice ed intuitivo, con un veloce sguardo anche ai fiori del periodo.

Mese di marzo in giardino

Mano che tiene tazzina in porcellana con crocus viola e gialli e veronica azzurra
A sip of beauty

Le giornate si stanno allungando e il freddo allenta a tratti la sua morsa gelida, permettendoti di godere della vista e del profumo delle varietà di bulbi come narcisi, giacinti, crocus e tanti altri.

I bulbi stanno fiorendo al massimo ora, ed è il momento giusto per scegliere quali pianterai in autunno perché li puoi vedere in piena fioritura.

Un trucco per aiutare a fiorire i narcisi più possibile è rimuovere i fiori sfioriti, in modo che non diventino semi togliendo energia alla pianta, ed allo stesso tempo staccare anche le foglie appassite naturalmente alla base.

Se vuoi seminare piante annuali come papaveri, calendula e fiordalisi questo è il momento giusto.
Assicurati di preparare appositi vasi con terreno morbido, oppure aiuole dal terreno ben arieggiato e zappato, che possa accogliere i loro piccoli semi ed aiutarli a germogliare senza soffocarli.

Al mese prossimo !

Angela

Il giardino a febbraio | Profumo di Campagna al Daffodil Cottage

Consigli per il giardino di gennaio

Eccoci al secondo appuntamento con la rubrica Profumo di Campagna!

Anche questo mese ti indicherò i principali lavori da fare nel tuo giardino, in modo semplice ed intuitivo, con un veloce sguardo anche ai fiori del periodo.

Mese di febbraio in giardino

Fra le ultime nevi si affacciano timidi i primi germogli delle bulbose, scaldati dai tiepidi raggi delle giornate più calde. Ogni giorno crescono a vista d’occhio perchè la promessa della primavera sempre proprio a portata di mano ora!

Bucanevi selvatici nel mio giardino
Ecco i bucanevi nel mio Daffodil Garden proprio ora!

Nel bosco accanto ai bucanevi e ai crocus, che sono ormai sempre più visibili ovunque, in particolare vicino ai ruscelli, si trovano anche le prime primule gialle, che donano un tocco vivace al muschio.

E’ il momento di darsi da fare in giardino, cospargendo i bordi delle aiuole di fertilizzante organico per aiutare le tue piante nei mesi a venire, quando avranno maggiore bisogno di acqua e nutrimento per la loro crescita vegetativa.

Se hai in casa dei bulbi in vaso che stanno fiorendo o hanno appena finito di fiorire puoi trapiantarli dove preferisci, meglio se raggruppandoli a piccole zone in giardino, in modo che la prossima primavera possano fiorire.

Approfitta di queste giornate tiepide per completare la potatura di alberi ed arbusti, prima che inizino a germogliare (e quando lo fanno saranno inarrestabili, credimi!).

Anche questo mese non rinunciare a una tazza di tè british da assaporare prima che le giorante diventino troppo calde. Il paicere di una bevanda calda dopo aver lavorato al freddo è impareggiabile!

Al mese prossimo !

Angela

Il giardino a gennaio | Profumo di Campagna al Daffodil Cottage

Consigli per il giardino di gennaio

Da quest’anno ci sarà una nuova rubrica mensile qui sul blog, che ogni mese ti indicherà i principali lavori da fare nel tuo giardino, in modo semplice ed intuitivo, con un veloce sguardo anche ai fiori del mese.

Mese di gennaio in giardino

Fuori fa freddo, nevica e tutte le tue piante sembrano destinate a non risvegliarsi più. Ma se fai attenzione, nelle giornate più calde e soleggiate puoi già iniziare a sentire il profumo della primavera nell’aria!

Sotto terra i bulbi perenni stanno solo dormendo: aiutali in anticipo rimuovendo le foglie secche, i rami e le piante infestanti con una piccola zappa, smuovendo lievemente il terreno. In questo modo aiuterai i nuovi germogli che stanno nascendo a svilupparsi più in fredda e ad assorbire i primi tepori del loro risveglio.

Nel bosco in questo mese puoi trovare bucanevi, crocus ed ellebori: non perdere l’occasione di fare una passeggiata e raccoglierne alcuni per portare a casa un colorato mazzetto da usare come centrotavola. Ricordati però di non prelevare i bulbi dal loro ambiente naturale, affinchè tutti possano godere dello spettacolo della loro fioritura!

Se mentre stai ripulendo le aiuole trovi lo spazio perfetto per un arbusto o un albero, sappi che a gennaio puoi ancora piantare questi ultimi, ma ricorda sempre di verificare con il tuo vivaista se sono adatti ad essere interrati ora, quando li acquisti.

E dopo questo momento nella frizzante aria aperta di gennaio ti sei proprio meritata una tazza di tè british con un muffin super goloso!
Corri in veranda a gustarli assieme a me!

A presto !

Angela

Come pulire il bollitore del tè in modo naturale

 

Come pulire il bollitore del tè dal calcareSpesso a forza di bollire acqua per preparare il nostro tea il bollitore si riempie di una patina bianca, opaca, da cui possono staccarsi anche pezzettini: si tratta del calcio presente nell’acqua, che evaporando si deposita assieme ad altre sostanze formando il calcare.
Prima di lavare il tuo bollitore in acciaio inox o elettrico con acqua e sapone aspetta però!
Questo metodo potrebbe soltanto risolvere minimamente il problema, lasciandoti con alcuni punti difficilissimi da raggiungere che presentano ancora tracce di calcare.

Inoltre, è sconsigliato usare saponi, anche se biologici, per non alterare il gusto dei tè che preparerai in futuro.

Come fare allora?

Ti svelo un piccolissimo trucchetto: metti una o due dita di aceto bianco all’interno del bollitore, senza aggiungere acqua. Fai bollire l’aceto a 100°C per alcuni secondi e vedrai il calcare sparire come per magia!
Senza fatica, in ogni angolo del bollitore, facilmente e con risultati speciali!

E la puzza?
Certo, l’odore di aceto bollente non è il massimo, ma non ti preoccupare! Svanisce in fretta, evaporando naturalmente, quindi ti basterà aprire un attimo la finestra ed arieggiare la stanza.
Nessun residuo nemmeno per quanto riguarda il sapore, perché dopo l’evaporazione non rimane nemmeno quello!
Se hai fretta e non puoi aspettare l’evaporazione naturale dell’aceto, fai bollire mezza tazza di acqua come risciacquo, poi gettala via.

In caso di presenza di grasso o unto sull’esterno del bollitore prova a pulirlo con una salvietta inumidita di bicarbonato e acqua tiepida: vedrai che risultati!

Non gettare l’aceto usato: lo puoi riutilizzare per sciacquare e disinfettare anche il lavandino, la rubinetteria o altro che desideri ripulire da tracce di calcare o disinfettare naturalmente a fondo (ancora meglio se è leggermente caldo).

Altri usi interessanti dell’aceto sono per pulire lo scolapiatti sopra il lavello (addio incrostazioni sulla griglia) oppure per scrostare a fondo il ferro da stiro: riempi il serbatoio con una soluzione di acqua e aceto in parti uguali, poi alza al massimo la temperatura del ferro e stira una pezzuola di cotone spessa, facendo fuoriuscire spesso il vapore. In questo modo vedrai letteralmente sciogliersi tutto il calcare attraverso i fori della piastra, provare per credere!

E tu ci hai provato? Fammelo sapere nei commenti e parliamone assieme!

Angela

 

Come evitare l’annerimento dei bijoux con le bustine del gel di silice

181895_bb_00_fb-eps_1000

Sicuramente hai trovato, dentro la scatola delle tue scarpe nuove oppure nella borsa che hai acquistato con i saldi, delle bustine di gel di silice (silica gel) e probabilmente le hai buttate subito via. Sbagliato!
D’ora in avanti conservale, perché ti aiuteranno ad avere bijoux sempre splendenti!

Ma che cosa sono queste bustine?
Se ne apri una troverai all’interno tante palline. Le microsfere contenute nei sacchettini sono di silice colloidale, una sostanza molto porosa ed innocua che viene utilizzata per le sue proprietà assorbenti e disidratanti.

Le bustine di gel di silice vengono utilizzate quindi per proteggere dall’umidità quei prodotti che potrebbero rovinarsi oppure arrugginire a causa della sua formazione.
Altro effetto importante è quello di evitare l’ingiallimento e il deterioramento della carta con cui sono a contatto e di diminuire i cattivi odori.

Ma come puoi utilizzarle nel tuo portagioie?
Beh è davvero semplicissimo: ti basterà mette alcune bustine accanto ai tuoi gioielli e bijoux per trovarli sempre brillanti e senza alcuna traccia di ossidazione.
A seconda della grandezza del contenitore, puoi mettere più o meno bustine.
Ricorda però di conservare i tuoi bijoux sempre in una scatola chiusa, che sia la confezione con cui li hai acquistati o un portagioie, meglio se con imbottitura morbida e liscia all’interno, per evitare i graffi.
Le bustine di silice sono particolarmente indicate per proteggere la bigiotteria in argento ed argentone, che tende a scurirsi ed annerirsi più velocemente.
Se il tuo portagioie è in legno la silice proteggerà anche quest’ultimo, mantenendolo asciutto e senza muffe.

Altri posti in cui utilizzare queste fantastiche bustine sono:

  •  armadi e cassetti
  • custodie di strumenti musicali
  • argenteria e posate
  • cornici e fotografie
  • archivio documenti importanti
  • contenitori di rasoi e lamette intercambiabili
  • scarpe con cattivo odore
  • smartphone caduto in acqua
  • cassetta degli attrezzi per bricolage
  • bidone delle immondizie

Se conosci altri utilizzi delle bustine di silica gel puoi postarli nei commenti sotto questo articolo, così saranno utili anche ad altri.

Spero di esserti stata utile,

Angela

Making of: Light Wood Collection

I nostri bijoux in legno non nascono per caso. La prima limited edition della collezione Light Wood l’abbiamo creata in occasione della prima fiera IdeaNatale a cui abbiamo partecipato, nel 2014, con la voglia di realizzare dei bijoux particolari e naturali. Le collane, i bracciali e gli orecchini sono piaciuti molto, perché leggeri da indossare e originali da regalare.
Da questa prima serie, abbiamo poi realizzato le seguenti, sempre utilizzando legno di pioppo o di betulla, tagliato a laser seguendo i nostri schizzi a mano oppure i nostri disegni al computer.
Utilizzare il legno ci permette di usare un materiale naturale ed organico, delicato con la pelle, che non viene mai verniciato sul retro proprio per assicurare comfort e traspirabilità anche se il bijoux viene indossato a lungo.
Dalle nostre collane Bunting sono poi nati, con i piccolissimi ritagli a cuore e a stella delle lavorazioni, gli orecchini a perno Light Wood, ed è stato subito amore a prima vista!

Per festegiare l’arrivo di tanti nuovi orecchini con soggetti diversi, vogliamo raccontarti in questo post come nascono questi piccoli tesori nel nostro studio lab.

levigatura bijoux legno

1. Prima fase: la levigatura
Appena i piccoli elementi in legno vengono tagliati dal laser secondo il nostro disegno, li prepariamo levigandoli uno ad uno a mano con carta vetro finissima: in questo modo eliminiamo eventuali piccole bruciature del laser e rendiamo liscia e vellutata la superficie del legno.

pittura bijoux legno

2. Seconda fase: la pittura a mano
I bijoux che dovranno essere colorati passano quindi alla fase di pittura con colori acrilici e pennelli, dove realizziamo la decorazione manuale in tinta unita o con sfumature di colore. Si tratta di una fase molto delicata, che richiede impegno ed attenzione.

incollaggio bijoux legno

3. Terza fase: l’incollaggio e il montaggio
Se i bijoux sono orecchini a perno, appena il colore è asciutto raggiungono gli altri bijoux al naturale per essere incollati alla base di metallo anallergico con una apposita colla professionale.
Se invece si tratta di collane, bracciali o orecchini pendenti, vengono montati con le pietre dure ed i cristalli, a seconda del modello.

bijoux in legno mentre vengono dipinti a mano

4. Quarta fase: la definizione dei dettagli
Gli elementi che riproducono soggetti naturali (ad esempio gli uccellini) o che presentano diverse colorazioni, devono passare diverse volte la fase di pittura manuale, in modo che tutti i dettagli vengano definiti, rispettando i tempi di asciugatura fra una mano e l’altra di colore.

verniciatura bijoux legno

5. Quinta fase: la verniciatura
I bijoux colorati vengono verniciati uno ad uno con una speciale vernice atossica a base d’acqua, che protegge il colore dallo sbiadimento. Anche questa fase é realizzata completamente a mano, a pennello sottilissimo.

bijoux in legno in lavorazione

6: Sesta fase: l’asciugatura
L’ultima fase é l’asciugatura finale, in cui tutti gli elementi in legno dei nostri bijoux tagliati a laser vengono disposti sul piano apposito per permettere la completa essicazione dei colori e delle vernici utilizzati in precedenza.

Presto arriveranno questi nuovi orecchini nel nostro shop online, e ora che sai quanta passione e dedizione ci vuole per realizzarli siamo sicuri che non potrai non amarli ancora di più ed adottarne un paio per te o per chi ami!

Se vuoi scoprire tutti le lavorazioni che ci impegnano ogni giorno, i retroscena e tanto altro seguici su Instagram, dove il nostro studio lab apre le sue porte a chi, come te, ama la tradizione e l’innovazione artigiana!

Angela

Come pulire i gioielli in argento

Pulire facilmente gioielli in argento con metodi casalinghi

L’argento è un materiale splendido, che si adatta tutto, economico e ricco di luce. Capita spesso però che dopo averli indossati i gioielli in argento si ossidino, finendo per ricoprirsi di una patina scura.

Se non abbiamo in casa un panno da orefice apposito per l’argento oppure un prodotto valido come l’Argentil, che oltre a pulire rilascia una patina protettiva sul gioiello, possiamo ugualmente pulire i nostri gioielli in argento in modo facile, economico e rispettoso dell’ambiente. Vediamo come fare.

1 . La vaschetta, l’alluminio, il sale e il bicarbonato
Con questo metodo vi basta ricoprire una vaschetta o una piccola ciotola con un foglio di alluminio di quelli che si usano in cucina. Disponete i vostri gioielli interamente in argento sul fondo della vaschetta e versateci sopra abbondante acqua  bollente. Aggiungete all’acqua 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 1 di sale da cucina (dosi per 1 litro d’acqua). In pochissimo tempo (circa 1 min a oggetto) grazie a questo fenomeno elettrochimico naturale il vostro argento splenderà totalmente, senza alcuna fatica!
Unica accortezza: appena tolti dal bagno, asciugate immediatamente i vostri gioielli con un panno di cotone morbido o della carta da cucina, per evitare che si ossidino a contatto con l’aria mentre sono ancora bagnati.

2. Il dentifricio
Tutti lo abbiamo in casa, assieme a un vecchio spazzolino (meglio se di quelli morbidi per bambini). Applichiamo il dentifricio sul gioiello in argento, aiutandoci con le setole dello spazzolino se la lavorazione è particolarmente complessa. Evitate il contatto del dentifricio con pietre varie, limitiamoci al puro argento. Spazzolate per un paio di minuti, mentre vedremo la patina grigiastra scivolare via. Sciacquate con acqua tiepida e asciugate sempre con un panno in cotone (mai in lana, perchè favorisce l’annerimento e l’ossidazione del gioiello!)

3. Sapone per piatti
Per gioielli non troppo sporchi, potete anche decidere di metterli in ammollo in un contenitore con acqua calda e sapone per piatti. Potete aggiungere del sale grosso per potenziare l’azione del sapone. Ripulite bene i gioielli in argento e asciugateli con un panno di carta.

4. Acqua di cottura delle patate
Dopo aver cotto le patate, immergete i gioielli in argento nell’acqua di cottura per almeno un’ora, poi strofinateli con uno spazzolino o una spugna morbida ed asciugate. Il metodo più green in assoluto, che funziona davvero!

Per evitare che in futuro i vostri gioielli in argento si ossidino, conservateli in una scatolina chiusa, lontano dal sole o da fonti di luce artificiale, preferibilmente avvolti in un panno morbido e dopo averli ripuliti con un panno anti-tarnish.
Non è vero che il contatto con l’acqua rovina l’argento: ciò accade solo in gioielli non totalmente in argento, ma realizzati in leghe di metallo e argento o placcati argento, in cui gli altri metalli reagiscono con l’acqua.

Angela

come pulire i gioielli in argento