Come fare una corretta pulizia ai gioielli e ai bijoux

Spesso anche a voi sarà capitato di avere un gioiello difficile da pulire, perché ricco di piccoli spazi in cui non riuscite ad arrivare. A me capita specialmente con l’anello di fidanzamento, in cui il brillante è sollevato dalla base come nei classici gioielli, ma indossandolo sempre è inevitabile che sotto il brillante si accumuli polvere e sporco di vario tipo.

A casa ho, per esigenze lavorative, l’apposito bagno in cui immergere i gioielli in oro, ma non lo uso molto. Ho sempre il timore che, nonostante le avvertenze sulla confezione,  possa corrodere le pietre, e so benissimo che non è adatto a pulire tutti i gioielli. Spesso preferisco usare solamente il panno da orefice su oro, pietre preziose e argento, il che mi permette di rimuovere l’ossidazione e ridare lucentezza. Ma che fare come nel caso in questione, in cui il panno non riesce ad arrivare ovunque?

Un giorno, durante la consueta spesa al supermercato, mi è “caduto l’occhio” sul reparto bimbi: solitamente non ci vado mai, ma stavolta qualcosa ha attirato la mia attenzione: gli spazzolini da denti!
Questo che vedete in foto è proprio uguale al mio.

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Si, ok, lo ammetto, sono una fan di Winnie Pooh, ma non l’ho acquistato per lavarmi i denti ma per pulire anelli ed orecchini!
Vi starete chiedendo perchè: beh, è semplice. Questo tipo di spazzolini sono morbidi, delicati, e hanno una testina piccola, facile da maneggiare.
Appena tornata a casa l’ho subito provato: prima solamente con acqua e sapone liquido neutro per pelle sensibile, poi aggiungendo una goccia (ma davvero pochissima) di liquido per la pulizia dei gioielli, e vi posso assicurare che il risultato è stato otttimo! E’ necessario agire con calma e pazienza, con movimenti delicati, ma i vostri sforzi saranno ripagati!

Soddisfatta della mia “scoperta” ho fatto altre prove: sui gioielli in argento ad esempio. In questo caso ho spruzzato un po’ di Argentil sullo spazzolino e poi ho pulito tutti gli intarsi della lavorazione degli orecchini e anche nelle farfalline e nei perni di chiusura. Perfetto! L’uso dello spazzolino permette di pulire tutti i piccoli spazi e le cesellature, e il detergente specifico toglie la patina d’ossidazione ma al contempo protegge il gioiello in futuro.
Fate molta attenzione a non applicare l’Argentil su pietre di qualunque tipo però se non volete rischiare di macchiarle! I primi test è meglio farli su gioielli completamente in metallo.

E per i bijoux? Spesso anche in questo caso preferisco il panno specifico, perchè sono ancora più delicati e spesso non se ne conosce la composizione esatta per quanto riguarda i metalli, specialmente se non sono bijoux realizzati da me. In questo caso, procedo sempre facendo una prova in un punto nascosto. Ho sperimentato anche in questo caso lo spazzolino, ma con pochissima acqua e sapone davvero il più delicato e neutro possibile, meglio se bio, solamente se è davvero necessario. Anche in questo caso lo spazzolino è stato molto utile e delicato!

Alla fine della pulizia è necessario asciugare molto bene gioielli e bijoux con un panno in cotone morbido, che non graffi le vostre gioie. Di nuovo, se non riuscite ad arrivare in ogni punto, spingete la stoffa con le setole della punta dello spazzolino: le setole faranno arrivare il panno ovunque, basta avere un pò di pazienza. E’ fondamentale asciugare bene l’oggetto in questione sia perchè in questo modo non rimangono macchie antiestetiche, sia per evitare, soprattutto nei bijoux, che l’acqua danneggi la creazione.

Se decidete di pulire qualche gioiello o bijoux, leggete sempre attentamente le istruzioni riportate sia sui prodotti di pulizia che decidete di usare che sulle confezioni dei vostri bijoux o gioielli: non tutti si possono pulire nei modi indicati, spesso è addirittura sconsigliato bagnarli! Fate molta attenzione quindi, e se non sapete bene come fare chiedete a chi ve l’ha venduto! Meglio rivolgersi a un professionista se non siete sicuri di cosa state per fare.

Spero questi consigli vi possano essere utili.

Angela

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Allergia agli orecchini: come risolvere il problema

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Immagine da Google Images

Occupandomi ormai da diverso tempo della realizzazione di bijoux, incontro molte persone che hanno problemi di allergia, specialmente con gli orecchini, che sono i bijoux più a contatto con la pelle per tanto tempo.

L’allergia al nichel si sviluppa come reazione del corpo a metalli, spesso di qualità scarsa, presenti in orecchini economici. Il problema si presenta poichè in alcune leghe utilizzate per la bigiotteria è presente in quantità variabile il nichel. Come sempre, oltre a presentare un problema di durata e ossidazione, prezzo basso significa bassa qualità.

I fornitori di minuteria per bijoux solitamente (se sono seri) indicano chiaramente la presenza o meno di questa sostanza. Quindi, a meno che non si tratti di una bugia, è semplice per chi realizza come me bijoux fatti a mano scegliere i componenti giusti, se ci tiene al benessere dei propri clienti.

Sotto una certa percentuale (circa attorno a 600 parti per milione) il nichel e il piombo (altro metallo causa di allergie) possono essere comunque presenti nei gioielli: si tratta dei così detti “nikel/lead compliant“, in cui la presenza di questi metalli è così scarsa da essere considerata comunque innoqua per gli adulti (per i bambini la soglia è molto più bassa). Se trovate questa dicitura quindi sappiate che il bijoux in questione NON è privo di nichel e piombo, anche se le quantità sono minime. Alcune aziende produttrici appongono la dicitura “senza nichel” oppure “senza piombo” anche se si tratta di prodotti nikel o lead compliant, ed è per questo che alcune persone particolarmente sensibili possono sviluppare reazioni allergiche anche se hanno acquistato qualcosa “nikel free”.

Per alcune persone l’allergia al nichel potrebbe anche derivare però da una reazione alimentare: il nichel infatti si trova anche in molti alimenti, ma in questo caso dovrete rivolgervi a un medico perchè non basterà togliere gli orecchini per attenuare la reazione allergica.

Io consiglio a queste persone l’utilizzo di perni o monachelle in argento, che solitamente non causa questi problemi, oppure in titanio o acciaio chirurgico (molto difficili da trovare, spesso usati per i piercing in misura maggiore).

Esistono in commercio anche prodotti professionali appositi da applicare sui perni degli orecchini per renderli anallergici, che vanno riapplicati dopo un pò di tempo. Chi è interessato ad acquistare questo tipo di prodotto lo può trovare qui sul nostro sito. Per ulteriori informazioni mi potete sempre contattare a info@daffodilbijoux.it .

Naturalmente non tutti vogliono acquistare un prodotto professionale, quindi vorrei riportarvi qui di seguito due metodi, provati da chi soffre di questo problema, per attenuare le irritazioni nel caso in cui non vogliate separarvi dai vostri bijoux (anche se il mio parere sarebbe di buttarli, tanto non ci avrete speso poi tanto specialmente se sono “cineserie”, e fare attenzione in futuro, oppure contattarmi per farvi sostituire le chiusure con qualcosa di anallergico o d’argento):

1- lo smalto trasparente o il top coat: sì, proprio quello che usate per le unghie! Applicato sui perni o sui ganci degli orecchini, li isola dal contatto con la pelle e aiuta a indossarli più a lungo senza problemi. Costa poco, probabilmente lo avete già in casa, e può dare problemi di reazione solamente se avete allergie agli smalti (non così frequenti). La durata è abbastanza lunga, solo quando lo strato di smalto sarà completamente consumato potreste aver bisogno di ripetere l’applicazione.

2- la vaselina: certo non è amica dell’ambiente, ma le sue virtù lubrificanti e le quantità minime la rendono ottima per formare una sottile guaina sul gancio che vi avrete immerso brevemente. In questo caso la durata è limitata alla singola applicazione, e ve la sconsiglio se siete allergiche ai petrolati (lo sapete se dovete controllare tutti gli ingredienti di bagnoschiuma, lucidalabbra, creme corpo e altro) oppure se siete ambientaliste convinte.

In ogni caso, la cosa migliore rimane sempre un acquisto sicuro e consapevole.
Approfitto per ricordarvi che i bijoux che realizzo a mano sono tutti dotati di monachelle o perni anallergici di alta qualità senza nichel, oppure in argento (è indicato nelle descrizioni dei bijoux) che non vi daranno nella maggior parte dei casi nessun tipo di problema allergico. Nel caso di bijoux di rivendita cerco sempre di acquistare prodotti con bassissimi livelli di nichel e piombo, garantiti dal produttore, oppure senza nichel.

Naturalmente, il problema potrebbe presentarsi all’improvviso, senza che voi sappiate di essere allergiche, perchè il corpo ad un certo punto, se bombardato di sostanze tossiche, esplode anche con un minimo contatto. Se dovesse accadere questo con uno dei bijoux Daffodil, contattatemi o provate uno dei rimedi che vi ho elencato qui sopra. Se non funzionano, posso sempre sostituirvi la chiusura con una in argento.

Spero di esservi stata utile, in ogni caso potete trovare molti articoli in proposito online digitando su Google “allergia orecchini”.

A presto!

*Angy* xXx ^_^