Come evitare l’annerimento dei bijoux con le bustine del gel di silice

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Sicuramente hai trovato, dentro la scatola delle tue scarpe nuove oppure nella borsa che hai acquistato con i saldi, delle bustine di gel di silice (silica gel) e probabilmente le hai buttate subito via. Sbagliato!
D’ora in avanti conservale, perché ti aiuteranno ad avere bijoux sempre splendenti!

Ma che cosa sono queste bustine?
Se ne apri una troverai all’interno tante palline. Le microsfere contenute nei sacchettini sono di silice colloidale, una sostanza molto porosa ed innocua che viene utilizzata per le sue proprietà assorbenti e disidratanti.

Le bustine di gel di silice vengono utilizzate quindi per proteggere dall’umidità quei prodotti che potrebbero rovinarsi oppure arrugginire a causa della sua formazione.
Altro effetto importante è quello di evitare l’ingiallimento e il deterioramento della carta con cui sono a contatto e di diminuire i cattivi odori.

Ma come puoi utilizzarle nel tuo portagioie?
Beh è davvero semplicissimo: ti basterà mette alcune bustine accanto ai tuoi gioielli e bijoux per trovarli sempre brillanti e senza alcuna traccia di ossidazione.
A seconda della grandezza del contenitore, puoi mettere più o meno bustine.
Ricorda però di conservare i tuoi bijoux sempre in una scatola chiusa, che sia la confezione con cui li hai acquistati o un portagioie, meglio se con imbottitura morbida e liscia all’interno, per evitare i graffi.
Le bustine di silice sono particolarmente indicate per proteggere la bigiotteria in argento ed argentone, che tende a scurirsi ed annerirsi più velocemente.
Se il tuo portagioie è in legno la silice proteggerà anche quest’ultimo, mantenendolo asciutto e senza muffe.

Altri posti in cui utilizzare queste fantastiche bustine sono:

  •  armadi e cassetti
  • custodie di strumenti musicali
  • argenteria e posate
  • cornici e fotografie
  • archivio documenti importanti
  • contenitori di rasoi e lamette intercambiabili
  • scarpe con cattivo odore
  • smartphone caduto in acqua
  • cassetta degli attrezzi per bricolage
  • bidone delle immondizie

Se conosci altri utilizzi delle bustine di silica gel puoi postarli nei commenti sotto questo articolo, così saranno utili anche ad altri.

Spero di esserti stata utile,

Angela

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Stufa di perdere gli orecchini? Ecco come evitarlo!

basta orecchini persi!
(foto: wikihow)

É vero, il mono-orecchino é molto di moda ultimamente, ma scommetto che sei stanca di essere obbligata a portarlo non per scelta ma perché perdi sempre un orecchino e non lo trovi più…

Succede anche alle mie clienti: si innamorano di un paio di orecchini, li indossano spesso, ma poi basta un movimento brusco, un momento di distrazione e uno dei due orecchini sparisce, cade a terra o finisce chissà dove, lasciando l’altro “orfano” e difficile da poter indossare di nuovo, con loro immensa tristezza.

E’ facile infatti che gli orecchini a monachella aperta o quelli a perno scivolino fuori dal foro nel lobo, senza che ce ne accorgiamo, perchè magari sono leggeri o non fanno molto rumore cadendo.

Oggi ti svelo alcuni trucchi che ho imparato nel tempo, su me stessa ma anche su altre persone, per evitare di perdere gli orecchini!

smetti di perdere gli orecchini!(foto: web)

1 – Conserva i perni di silicone: sia che tu acquisti bijoux economici che bijoux fatti a mano, spesso troverai dei perni di silicone sul retro dei ganci, specialmente di orecchini a monachella. Vengono messi per evitare che gli orecchini, durante l’esposizione, scivolino fuori dai cartoncini su cui sono appesi.
Invece di gettarli, la prossima volta indossa gli orecchini con questi perni sul retro della monachella, proprio come li hai trovati al momento dell’acquisto sul loro cartoncino: eviterai che scivolino fuori dal lobo e il trucco sarà praticamente invisibile!
Io non posso più farne a meno!
Puoi anche applicare un’unica coppia di perni su più paia di orecchini e spostarla a seconda delle tue esigenze, se non vuoi conservarli tutti per ogni orecchini (lo so, sono tanti!).
Ti consiglio comunque di averne alcuni di scorta per non rimanere mai senza: puoi tenerli nel portagioie, in bagno o dove vuoi tu, per averli sempre a portata di mano!

Gli stessi perni a volte son usati negli orecchini a perno come chiusura sul retro al posto delle farfalline metalliche: hanno il vantaggio di essere anallergici e morbidi, quindi sono perfetti per chi ha problemi di sensibilità al nichel oppure semplicemente non ama sentire “cose rigide” dietro le orecchie.

2 – A proposito delle farfalline in metallo degli orecchini a perno: a volte succede che si allarghino un po’ con l’uso e che di conseguenza si sfilino facilmente o peggio non stiano più sul perno.
In questo casi si può semplicemente stringerle piano ai lati con le dita o con un paio di pinze, a seconda della durezza del metallo (vanno bene anche quelle da elettricista, se le usi con delicatezza e hanno una punta sottile): riprenderanno la loro forma originaria in un attimo e non cadranno più!
Assicurati di ripetere questa operazio ogni volta che ne hai bisogno, e non perderai più gli orecchini a perno!

Come stringere le farfalline degli orecchini a perno per non perderle più!

Come stringere le farfalline degli orecchini a perno per non perderle più!

Spero che questi piccoli trucchetti possono esserti utili a non perdere più gli orecchini!

Angela

 

10 consigli per conservare e curare i bijoux

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Tutorial scatoline a fiori neri e foto: Simylicious

Ci sono poche regole per conservare al meglio i vostri bijoux, ma è necessario rispettarle tutte per essere sicuri di non danneggiarli:

  1.  Mai esporre i bijoux al sole: non lasciateli su un davanzale oppure dove la luce del sole batte a lungo: il sole sbiadisce le colorazioni di certi materiali specialmente se naturali. Riponete sempre i bijoux in una scatola chiusa, che li terrà al riparo anche dalla polvere.
  2. Non indossate i bijoux e i gioielli in generale durante la doccia o il bagno: l’acqua, ricca di calcare, potrebbe renderli opachi o provocare reazioni chimiche con i metalli di cui sono composti, oltre a danneggiarli per via di parti che si staccano o si indeboliscono, specialmente se unite l’acqua a saponi o detergenti vari. La pioggia invece non crea particolari problemi, a meno che non si tratti di bijoux molto delicati, per cui potete indossare tranquillamente i vostri orecchini se fuori piove, basta evitare il contatto prolungato ed asciugarli subito con un panno se dovessero inumidirsi.
  3. Non mettete i bijoux a contatto con profumi (pericolosissimi soprattutto per i metalli) o creme per il corpo di qualunque tipo: si rovinerebbero inesorabilmente per via delle sostanze contenute nei cosmetici, macchiandosi o scolorendosi, perfino ossidandosi.
  4. Non indossate i bijoux durante la notte: possono rompersi, allentarsi o staccarsi più facilmente se ci dormite su!
  5. E’ buona norma pulire perni e monachelle degli orecchini appena acquistati in un negozio con alcol: potrebbero (anche se non si dovrebbe mai farlo per questioni igieniche) essere stati già indossati. Un batuffolo di cotone con poco alcol risolverà il problema, neutralizzando eventuali batteri presenti. Non utilizzare l’alcol su parti diverse da quelle strettamente a contatto con i fori ai lobi.
  6. Conservate sempre i perni in silicone che trovate negli orecchini: sono molto utili se li indossate sul retro del lobo come chiusura per evitare di perdere gli orecchini, anche quelli a monachella, perchè agiscono come una chiusura extra di sicurezza, morbida e confortevole.
  7. Non gettate i cartoncini degli orecchini o le scatoline con cui avete acquistato i bijoux: vi permetteranno di riporre i bijoux nella vostra scatola portagioie correttamente appaiati, senza rischiare di far confusione, graffiarli e di attorcigliare le catene di collane e bracciali, facilitandovi al momento di sceglierli ed indossarli. Se possible frapponete un panno fra ogni bijoux, per proteggerli al meglio all’interno della scatola (vanno bene panni di cotone riciclato da vecchie magliette, o in caso di emergenza anche fazzolettini morbidi in carta tipo kleenex).
  8. Pulite regolarmente i bijoux con un panno morbido in cotone oppure con un panno delicato da orefice, per mantenerli sempre in ottime condizioni. Evitate prodotti spray o lozioni, se non conoscete con precisione i materiali che compongono il bijoux.
  9. Non indossare bijoux durante l’esecuzione di lavori domestici od altre attività manuali e meccaniche, oppure durante le attività sportive: in questo modo potete evitare ferite accidentali e il contatto con il sudore, che risulta corrosivo per pietre dure e metalli.
  10. Indossare le collane il più possibile sopra gli abiti, specialmente se molto lunghe, evitando il contatto a lungo con la pelle.

Se ancora non avete un porta bijoux adatto, cliccando sulla foto qui sopra troverete un ottimo tutorial semplicissimo da realizzare per creare le scatoline bianche con i fiorellini neri, molto chic! E ricordate questa semplice regola: i bijoux sono l’ultima cosa da indossare al mattino e la prima da togliere la sera! f49c064bb8c40b71dab64624b899ee68 Angela

Come pulire i gioielli in argento

Pulire facilmente gioielli in argento con metodi casalinghi

L’argento è un materiale splendido, che si adatta tutto, economico e ricco di luce. Capita spesso però che dopo averli indossati i gioielli in argento si ossidino, finendo per ricoprirsi di una patina scura.

Se non abbiamo in casa un panno da orefice apposito per l’argento oppure un prodotto valido come l’Argentil, che oltre a pulire rilascia una patina protettiva sul gioiello, possiamo ugualmente pulire i nostri gioielli in argento in modo facile, economico e rispettoso dell’ambiente. Vediamo come fare.

1 . La vaschetta, l’alluminio, il sale e il bicarbonato
Con questo metodo vi basta ricoprire una vaschetta o una piccola ciotola con un foglio di alluminio di quelli che si usano in cucina. Disponete i vostri gioielli interamente in argento sul fondo della vaschetta e versateci sopra abbondante acqua  bollente. Aggiungete all’acqua 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 1 di sale da cucina (dosi per 1 litro d’acqua). In pochissimo tempo (circa 1 min a oggetto) grazie a questo fenomeno elettrochimico naturale il vostro argento splenderà totalmente, senza alcuna fatica!
Unica accortezza: appena tolti dal bagno, asciugate immediatamente i vostri gioielli con un panno di cotone morbido o della carta da cucina, per evitare che si ossidino a contatto con l’aria mentre sono ancora bagnati.

2. Il dentifricio
Tutti lo abbiamo in casa, assieme a un vecchio spazzolino (meglio se di quelli morbidi per bambini). Applichiamo il dentifricio sul gioiello in argento, aiutandoci con le setole dello spazzolino se la lavorazione è particolarmente complessa. Evitate il contatto del dentifricio con pietre varie, limitiamoci al puro argento. Spazzolate per un paio di minuti, mentre vedremo la patina grigiastra scivolare via. Sciacquate con acqua tiepida e asciugate sempre con un panno in cotone (mai in lana, perchè favorisce l’annerimento e l’ossidazione del gioiello!)

3. Sapone per piatti
Per gioielli non troppo sporchi, potete anche decidere di metterli in ammollo in un contenitore con acqua calda e sapone per piatti. Potete aggiungere del sale grosso per potenziare l’azione del sapone. Ripulite bene i gioielli in argento e asciugateli con un panno di carta.

4. Acqua di cottura delle patate
Dopo aver cotto le patate, immergete i gioielli in argento nell’acqua di cottura per almeno un’ora, poi strofinateli con uno spazzolino o una spugna morbida ed asciugate. Il metodo più green in assoluto, che funziona davvero!

Per evitare che in futuro i vostri gioielli in argento si ossidino, conservateli in una scatolina chiusa, lontano dal sole o da fonti di luce artificiale, preferibilmente avvolti in un panno morbido e dopo averli ripuliti con un panno anti-tarnish.
Non è vero che il contatto con l’acqua rovina l’argento: ciò accade solo in gioielli non totalmente in argento, ma realizzati in leghe di metallo e argento o placcati argento, in cui gli altri metalli reagiscono con l’acqua.

Angela

come pulire i gioielli in argento

Come togliere un anello incastrato

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(credits: foto dal web)

A tutte noi è capitato di mettere un anello, magari dopo molto tempo che non lo indossavamo, e ritrovarci poi con il dito intrappolato, che non ne vuole proprio sapere di uscire. Capita a causa del gonfiarsi delle mani e dei piedi per il caldo, lo stress, la circolazione sanguigna. Di solito basta attendere un pò o ricorrere al sapone, che lo fa scivolare con facilità, ma a volte non basta.

Per i casi “estremi” in cui è necessario togliere subito l’anello in questione fate così:

1 –  avvolgete un filo di cotone sul dito davanti all’anello, fino ad arrivare il più vicino possibile

2 –  fate passare lentamente il filo sotto l’anello

3 –  tirate il filo verso di voi, facendo scivolare l’anello fuori dal dito!

Semplice ed immediato!

Spero di esservi stata utile…

Angela

Come organizzare i bijoux

Chi di voi, come me, ama molto i bijoux e ne possiede tanti, avrà lo stesso mio problema: non trovare più il modo per conservarli a portata di mano, in modo che sia semplice scegliere quali indossare fra tanti!
Da un pò sto raccogliendo idee nel web che siano intelligenti e semplici da realizzare, e per ricordarmele tutte ho creato una bacheca su Pinterest, dove trovare tutti gli organizer per bijoux che ho notato, che potete seguire per rimanere aggiornati sull’argomento.
Ma ora vediamo alcune soluzioni che mi hanno particolarmente colpita….
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1. la scatola di legno decorata con ciotoline in ceramica: una semplice scatola di legno o un vecchio cassetto, il cui fondo viene rivestito di una carta a piacere, vengono attaccati dei ganci per appendere collane e bracciali e in basso applicate (secondo me meglio incollarle perchè non cadano) delle vecchie ciotoline in porcellana bianche. Delizioso!

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2. La scatola dei vini con le bottiglie: una semplice cassetta per il vino, lasciata al naturale e appesa con una corda, al cui interno vengono posizionate due bottiglie di vetro. Perfetta per le amanti dei bangles o dei bracciali in generale, molto rustica!

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3. Riciclo creativo delle scodelline spaiate: tutti abbiamo in casa delle vecchie ciotoline spaiate, che ci dispiace gettare via, ma che saranno invece perfette collocate all’interno di un cassetto per dividere i nostri bijoux!

0cf1d35be9f2c966441be4038704e67b4. la grattugia compatta: perfetta per gli orecchini, basterà una mano del vostro colore per metallo preferito e avrete tutto ben disposto sul comodino!

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5. la cornice trasformata: basta un pò di fil di ferro e dei ganci oppure un pannello di sugero, della rete da conigliera o della stoffa o iuta per dare nuova vita a quella cornice che avete in soffitta, meglio ancora se un pò barocca!

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6. le bottiglie di plastica: munitevi di alcuni fondi di bottiglie di plastica, una luna vite di ferro e dei bulloni e avrete il vostro espositore green!

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7. le scatole delle uova: con una mano di colore e di vernice oppure al naturale, saranno perfette per tenere tutto in ordine sulla toeletta oppure nel cassetto

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8. un vecchio rastrello: ebbene sì, basta appenderlo al muro e agganciare tutte le vostre collane, sarà shabby e molto originale, perfetto per chi ama il vintage!

Spero di avervi aiutato a risolvere i problemi di spazio, spesso è sufficiente sapere guardare le cose che ci circondano con occhi nuovi!
Fatemi sapere quale soluzione avete adottato!

Angela

La difficile pulizia di gioielli e bijoux

 

Spesso anche a voi sarà capitato di avere un gioiello difficile da pulire, perchè ricco di piccoli spazi in cui non riuscite ad arrivare. A me capita specialmente con l’anello di fidanzamento, in cui il brillante è sollevato dalla base come nei classici gioielli, ma indossandolo sempre è inevitabile che sotto il brillante si accumuli polvere e sporco di vario tipo.

A casa ho, per esigenze lavorative, l’apposito bagno in cui immergere i gioielli in oro, ma non lo uso molto. Ho sempre il timore che possa corrodere le pietre, e so benissimo che non è adatto a pulire tutti i gioielli. Spesso preferisco usare solamente il panno da orefice su oro, pietre preziose e argento, il che mi permette di rimuovere l’ossidazione e ridare lucentezza. Ma che fare come nel caso in questione, in cui il panno non riesce ad arrivare ovunque?

Un giorno, durante la consueta spesa al supermercato, mi è “caduto l’occhio” sul reparto bimbi: solitamente non ci vado mai, ma stavolta qualcosa ha attirato la mia attenzione: gli spazzolini da denti!
Questo che vedete in foto è proprio uguale al mio.

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Si, ok, lo ammetto, sono una fan di Winnie Pooh, ma non l’ho acquistato per lavarmi i denti ma per pulire anelli ed orecchini!
Vi starete chiedendo perchè: beh, è semplice. Questo tipo di spazzolini sono morbidi, delicati, e hanno una testina piccola, facile da maneggiare.
Appena tornata a casa l’ho subito provato: prima solamente con acqua e sapone liquido neutro per pelle sensibile, poi aggiungendo una goccia (ma davvero pochissima) di liquido per la pulizia dei gioielli, e vi posso assicurare che il risultato è stato otttimo! E’ necessario agire con calma e pazienza, con movimenti delicati, ma i vostri sforzi saranno ripagati!

Soddisfatta della mia “scoperta” ho fatto altre prove: sui gioielli in argento ad esempio. In questo caso ho spruzzato un pò di Argentil sullo spazzolino e poi ho pulito tutti gli intarsi della lavorazione degli orecchini e anche nelle farfalline e nei perni di chiusura. Perfetto! L’uso dello spazzolino permette di pulire tutti i piccoli spazi e le cesellature, e il detergente specifico toglie la patina d’ossidazione ma al contempo protegge il gioiello in futuro. Fate molta attenzione a non applicare l’Argentil su pietre di qualunque tipo però se non volete rischiare di macchiarle! I primi test è meglio farli su gioielli completamente in metallo.

E per i bijoux? Spesso anche in questo caso preferisco il panno specifico, perchè sono ancora più delicati e spesso non se ne conosce la composizione esatta per quanto riguarda i metalli, specialmente se non sono bijoux realizzati da me. In questo caso, procedo sempre facendo una prova in un punto nascosto. Ho sperimentato anche in questo caso lo spazzolino, ma con pochissima acqua e sapone davvero il più delicato e neutro possibile, solamente se è davvero necessario. Anche in questo caso lo spazzolino è stato molto utile e delicato!

Alla fine della pulizia è necessario asciugare molto bene gioielli e bijoux con un panno in cotone morbido, che non graffi le vostre gioie. Di nuovo, se non riuscite ad arrivare in ogni punto, spingete la stoffa con la punta dello spazzolino: le setole faranno arrivare il panno ovunque, basta avere un pò di pazienza. E’ fondamentale asciugare bene l’oggetto in questione sia perchè in questo modo non rimangono macchie antiestetiche, sia per evitare, soprattutto nei bijoux, che l’acqua danneggi la creazione.

Se decidete di pulire qualche gioiello o bijoux, leggete sempre attentamente le istruzioni riportate sia sui prodotti di pulizia che decidete di usare che sulle confezioni dei vostri bijoux o gioielli: non tutti si possono pulire nei modi indicati, spesso è addirittura sconsigliato bagnarli! Fate molta attenzione quindi, e se non siete sicuri chiedete a chi ve l’ha venduto! Meglio rivolgersi a un professionista se non siete sicuri di cosa state per fare.

Spero questi consigli vi possano essere utili.

Angela

Allergia agli orecchini: come risolvere il problema

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Immagine da Google Images

Occupandomi ormai da diverso tempo della realizzazione di bijoux, incontro molte persone che hanno problemi di allergia, specialmente con gli orecchini, che sono i bijoux più a contatto con la pelle per tanto tempo.

L’allergia al nichel si sviluppa come reazione del corpo a metalli, spesso di qualità scarsa, presenti in orecchini economici. Il problema si presenta poichè in alcune leghe utilizzate per la bigiotteria è presente in quantità variabile il nichel. Come sempre, oltre a presentare un problema di durata e ossidazione, prezzo basso significa bassa qualità.

I fornitori di minuteria per bijoux solitamente (se sono seri) indicano chiaramente la presenza o meno di questa sostanza. Quindi, a meno che non si tratti di una bugia, è semplice per chi realizza come me bijoux fatti a mano scegliere i componenti giusti, se ci tiene al benessere dei propri clienti.

Sotto una certa percentuale (circa attorno a 600 parti per milione) il nichel e il piombo (altro metallo causa di allergie) possono essere comunque presenti nei gioielli: si tratta dei così detti “nikel/lead compliant“, in cui la presenza di questi metalli è così scarsa da essere considerata comunque innoqua per gli adulti (per i bambini la soglia è molto più bassa). Se trovate questa dicitura quindi sappiate che il bijoux in questione NON è privo di nichel e piombo, anche se le quantità sono minime. Alcune aziende produttrici appongono la dicitura “senza nichel” oppure “senza piombo” anche se si tratta di prodotti nikel o lead compliant, ed è per questo che alcune persone particolarmente sensibili possono sviluppare reazioni allergiche anche se hanno acquistato qualcosa “nikel free”.

Per alcune persone l’allergia al nichel potrebbe anche derivare però da una reazione alimentare: il nichel infatti si trova anche in molti alimenti, ma in questo caso dovrete rivolgervi a un medico perchè non basterà togliere gli orecchini per attenuare la reazione allergica.

Io consiglio a queste persone l’utilizzo di perni o monachelle in argento, che solitamente non causa questi problemi, oppure in titanio o acciaio chirurgico (molto difficili da trovare, spesso usati per i piercing in misura maggiore).

Esistono in commercio anche prodotti professionali appositi da applicare sui perni degli orecchini per renderli anallergici, che vanno riapplicati dopo un pò di tempo. Chi è interessato ad acquistare questo tipo di prodotto lo può trovare qui sul nostro sito. Per ulteriori informazioni mi potete sempre contattare a info@daffodilbijoux.it .

Naturalmente non tutti vogliono acquistare un prodotto professionale, quindi vorrei riportarvi qui di seguito due metodi, provati da chi soffre di questo problema, per attenuare le irritazioni nel caso in cui non vogliate separarvi dai vostri bijoux (anche se il mio parere sarebbe di buttarli, tanto non ci avrete speso poi tanto specialmente se sono “cineserie”, e fare attenzione in futuro, oppure contattarmi per farvi sostituire le chiusure con qualcosa di anallergico o d’argento):

1- lo smalto trasparente o il top coat: sì, proprio quello che usate per le unghie! Applicato sui perni o sui ganci degli orecchini, li isola dal contatto con la pelle e aiuta a indossarli più a lungo senza problemi. Costa poco, probabilmente lo avete già in casa, e può dare problemi di reazione solamente se avete allergie agli smalti (non così frequenti). La durata è abbastanza lunga, solo quando lo strato di smalto sarà completamente consumato potreste aver bisogno di ripetere l’applicazione.

2- la vaselina: certo non è amica dell’ambiente, ma le sue virtù lubrificanti e le quantità minime la rendono ottima per formare una sottile guaina sul gancio che vi avrete immerso brevemente. In questo caso la durata è limitata alla singola applicazione, e ve la sconsiglio se siete allergiche ai petrolati (lo sapete se dovete controllare tutti gli ingredienti di bagnoschiuma, lucidalabbra, creme corpo e altro) oppure se siete ambientaliste convinte.

In ogni caso, la cosa migliore rimane sempre un acquisto sicuro e consapevole.
Approfitto per ricordarvi che i bijoux che realizzo a mano sono tutti dotati di monachelle o perni anallergici di alta qualità senza nichel, oppure in argento (è indicato nelle descrizioni dei bijoux) che non vi daranno nella maggior parte dei casi nessun tipo di problema allergico. Nel caso di bijoux di rivendita cerco sempre di acquistare prodotti con bassissimi livelli di nichel e piombo, garantiti dal produttore, oppure senza nichel.

Naturalmente, il problema potrebbe presentarsi all’improvviso, senza che voi sappiate di essere allergiche, perchè il corpo ad un certo punto, se bombardato di sostanze tossiche, esplode anche con un minimo contatto. Se dovesse accadere questo con uno dei bijoux Daffodil, contattatemi o provate uno dei rimedi che vi ho elencato qui sopra. Se non funzionano, posso sempre sostituirvi la chiusura con una in argento.

Spero di esservi stata utile, in ogni caso potete trovare molti articoli in proposito online digitando su Google “allergia orecchini”.

A presto!

*Angy* xXx ^_^