Pagine rubate alla notte: “L’abbazia di Northanger” di Jane Austen

Pagine rubate alla notte: recensione libro La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti

La libreria del Daffodil Cottage – Consigli di lettura speciali per anime romantiche

L’ironia è sempre in voga e anche se ambientata nel passato può farci riflettere sul presente, sulla società che ci circonda e su cosa vorremmo per il nostro mondo.

La storia

Catherine Morland è una diciassettenne ingenua appassionata di lettura, in particolare di romanzi gotici (molto in voga all’epoca di Jane Austen), che non vede l’ora di sentirsi un’eroina. Abita in un villaggio di campagna con la famiglia ma i vicini di casa, gli Allen, la invitano a trascorrere le vacanze a Bath, dove avrà modo di partecipare alla vita di società dell’epoca, fatta di balli, teatri e passeggiate ed intrisa di apparenza e superficialità. In questo modo conosce due famiglie molto diverse: i Thorpe e i Tilney, i cattivi e i buoni, con cui avrà modo di confrontarsi. I Tinley inviteranno infine Catherine all’Abbazia di Northanger. Qui la sua voglia di avventura la porterà a fantasticare fino al punto di immaginare un delitto mai compiuto e a ricercare ovunque in segreto documenti a riprova di ciò, ottenendo sempre solo grosse delusioni.
Ad accompagnare le vicende c’è l’adorazione di Catherine per Henry Tilney, che sfocerà, dopo alcune peripezie, nel matrimonio.

Perché mi è piaciuto

Questo libro è il meno famoso fra i lavori della Austen, ma merita l’occasione di una lettura. Vi si trova già l’arguzia e lo stile pungente della scrittrice, caratteristico dei lavori successivi come Orgoglio e Pregiudizio, ma in un romanzo meno strutturato e fortemente ironico fin dal principio, che lo rendono molto scorrevole, chiaramente una parodia dei romanzi sentimentali ma anche dei romanzi gotici, molto diffusi all’epoca.

Catherine è un personaggio semplice, che ricorda tutti noi sognatori, a cui spesso viene detto: “Lo sai di non vivere in un romanzo, vero?” (ma in realtà a noi piacerebbe molto che fosse così).

Sempre alla ricerca di un’avventura, Catherine cerca le storie in tutto, sognando spesso ad occhi aperti e costruendosi dei veri e propri “film mentali”, che poi si scontrano con la realtà dei fatti lasciandola delusa, ma non per questo facendo diminuire la sua voglia di crederci ancora.

Jane Austen ci sta così mostrando anche l’importanza delle storie per dare un senso a tutto ciò che ci circonda e come leggere per piacere sia un’occupazione positiva ed istruttiva, nonostante le resistenze di molti a riguardo (oggi come allora).
In pratica, questo libro è una dichiarazione d’amore, oltre che una parodia, verso i romanzi. Come non amarlo?

Una citazione

“The person, be it gentleman or lady, who has not pleasure in a good novel, must be intolerably stupid.” —Henry Tilney, Northanger Abbey

Per acquistare il libro clicca qui.

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Alla prossima lettura condivisa!

 

Angela

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Le ricette del Daffodil Cottage per l’ora del tè: Earl Grey Chiffon Cake

Earl Grey Chiffon Cake

La ricetta del mese di maggio per il tuo tè delle cinque secondo il ricettario del Daffodil Cottage è dedicata alla persona più speciale: la mamma!

Questo mese prepariamo assieme una Earl Grey Chiffon Cake, la torta più morbida che tu abbia mai gustato!

Dal delicatissimo profumo di tè Earl Grey, questa soffice torta può essere aromatizzata anche con altri tipi di tè, come il tè verde o bianco, o semplicemente alla vaniglia o un agrume (limone o arancia), secondo le proprie preferenze o quelle della mamma a cui vorrete donarla.

Sarà un tè delle cinque davvero speciale questo mese, quindi prepara il tuo servizio da tea più romantico e un bel mazzo di fiori come centrotavola!

Questa torta di origine americana è molto amata anche in Inghilterra, grazie alla sua capacità di assorbimento della bevanda british per eccellenza e alla sua semplicissima preparazione.

Non contiene burro né latte, risultando anche molto leggera da digerire!

Earl Grey Chiffon Cake

Ingredienti:

  • 5 + 3 gr di tè Earl Grey in polvere
  • 90 ml di acqua calda
  • 3 uova grandi
  • 85 gr di zucchero
  • 40 ml di olio di semi
  • 75 gr di farina per dolci (70 gr di farina 00 + 5 gr di amido di mais)
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • una bustina di cremor tartaro
  • aroma al bergamotto a piacere

 Earl Grey Chiffon Cake

Procedimento:

Preriscalda il forno a 170° C (statico).
Inizia macinando con un macina caffè oppure in un mortaio i 5 gr di tè Earl Grey in foglie, fino ad ottenere una polvere finissima.

Con i rimanenti 3 gr di tè Earl grey e l’acqua bollente prepara un tè in una tazza, lasciando in infusione a lungo le foglie, per ottenere un tè intenso. Attendi che si raffreddi e usane soltanto 60 ml.

Dividi i tuorli dagli albumi delle tre uova, aggiungi ai tuorli 1/3 dello zucchero in una scodella, montandoli assieme all’olio vegetale e al tè che si è raffreddato e a quello in polvere.

Aggiungi un po’ alla volta la farina, il lievito e il cremor tartaro, setacciandoli per evitare grumi e continuando a mescolare fino a ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Puoi aggiungere se lo desideri dell’aroma di bergamotto o fiori d’arancio, per aumentare il naturale profumo del tè.

In un contenitore ben pulito non in plastica, monta i bianchi d’uovo a neve: questo passaggio è fondamentale per la riuscita di una chiffon cake morbidissima!
Inizia a velocità media, finchè gli albumi diventano spumosi, opachi e ricchi di bolle. Aggiungi 1/3 dello zucchero che era rimasto dal passaggio precedente e continua a montare con le fruste elettriche. Dopo circa 30 secondi, aumenta la velocità al massimo e aggiungi gradualmente lo zucchero restante.
Gli albumi saranno montati perfettamente dopo circa 2/3 minuti dal momento in cui avrai aumentato la velocità al massimo.
Puoi capire quando sono pronti dalle “punte” che formano, che resteranno ben ferme, senza piegarsi.
Non montare troppo gli albumi per evitare che si smontino irrimediabilmente.

Con una spatola unisci gradualmente gli albumi montati a neve al resto del composto, amalgamando bene il tutto con molta delicatezza dal basso verso l’alto.

Versa il composto in uno stampo per chiffon cake o per ciambella grande, in modo che abbia spazio per crescere. Non ungere o infarinare lo stampo: la torta deve attaccarsi alle pareti dello stampo per crescere.

Batti alcune volte lo stampo e passa uno stecchino nel composto per evitare la formazione di spazi vuoti nel dolce.

Cuoci in forno per 30-35 minuti, facendo la prova dello stecchino o provando a premere la superficie della torta (deve fare un effetto materasso, morbido ma che ritorna indietro).

Lascia raffreddare la torta all’interno dello stampo, a testa in giù: puoi aiutarti infilando il foro centrale dello stampo nel collo di una bottiglia, per tenerla sospesa, oppure una griglia.

A raffreddamento ultimato, se la torta non si è staccata da sola dallo stampo con la forza di gravità, puoi passare pian piano una spatola lungo i bordi per estrarla.

Spolvera con lo zucchero a velo e servila!

Earl Grey Chiffon Cake

Consigli:

Il tè in abbinamento che ti suggerisco per questo mese è ovviamente un tè nero Earl Grey, il mio preferito.
Ne trovi di tutti i tipi, scegli una varietà molto profumata, meglio se in foglia libera anziché in bustine. Io acquisto il mio preferito direttamente a Londra da un fornitore storico, se vuoi lo possiamo acquistare assieme!
Ti consiglio l’abbinamento esclusivamente con questo tè, perché è l’unico in grado di esaltare al massimo il sapore della torta, essendo anche contenuto al suo interno in ben due forme diverse.

Buon tè delle cinque!

Angela

Pagine rubate alla notte: “Lo straordinario viaggio di Edward Tulane” di Kate DiCamillo

Pagine rubate alla notte: recensione libro La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti

La libreria del Daffodil Cottage – Consigli di lettura speciali per anime romantiche

Cosa c’è di meglio di una favola per sognare? Da grandi come da bambini, questi libri hanno molto da insegnare, fornendoci uno spunto su cui riflettere.

La storia

In una casa in Egypt Street, viveva un coniglio di nome Edward Tulane. Il coniglio era molto orgoglioso di se stesso e della propria vita, era infatti adorato da una bambina, Abilene. Ma poi, un giorno, il coniglio venne smarrito. Inizia così il viaggio di Edward, che lo porterà dal fondo del mare alla rete di un pescatore, da un mucchio di spazzatura al falò di un campo di vagabondi, dal capezzale di una bambina malata alle strade di Memphis. Lungo questo viaggio ha luogo anche la formazione di Edward: imparerà cosa è davvero importante, come si ama davvero e come guarire il proprio cuore ferito.

Perchè mi è piaciuto

Avevo voglia di sognare, con una favola non scontata e diversa dalle solite, che lasciasse un segno dentro.

Il libro è stato fortemente criticato per i suoi passaggi a volte molto tristi, lugubri, considerati inadatti per un bambino.

Personalmente, ritengo invece questo racconto ideale per mostrare ai più piccoli come affrontare le difficoltà della vita, come insegnare loro l’umiltà ma anche una caratteristica difficile da spiegare a parole: il coraggio di vivere fino in fondo ed amare pienamente.

Come libro letto da adulti riempie di speranza, specialmente nei momenti di sconforto verso ciò che ci circonda.

Penso sia bello anche trovare un riferimento costante fra le pagine di questo libro: leggerlo da piccoli, tenerlo nella propria libreria da adolescenti e rileggerlo da adulti, come un fedele compagno che ci dia conforto quando ne abbiamo più bisogno.

La scrittura è semplice e scorrevole, perfetta a partire dai 7 anni. Da grandi è la lettura ideale da leggere tutta d’un fiato, pagina dopo pagina.

Se ami le illustrazioni d’autore, ti consiglio fortemente la versione illustrata, ideale da collezionare (illustrazioni di Bagram Ibatoulline).

Per acquistare il libro clicca qui.

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Angela

Le ricette del Daffodil Cottage per l’ora del tè: Muffin Double Chocolate

Muffin doppio cioccolato del Daffodil Cottage

La ricetta del mese di aprile per il tuo tè delle cinque secondo il ricettario del Daffodil Cottage è davvero super, super speciale, quindi hurry up, mani in pasta!

Questo mese prepariamo assieme i muffin Double Chocolate, golossissimi!

Ebbene sì, un cioccolato solo non ci bastava, lo abbiamo quindi raddoppiato.

In questa ricetta abbiamo usato il cioccolato al latte e fondente, ma puoi utilizzarlo bianco o con l’aggiunta di nocciole, come preferisci tu!

Sono perfetti per una pausa golosa, come premio quando ti senti un po’ giù o in ogni momento in cui ti va di festeggiare.

La loro forma esageratamente gonfia fa subito allegria!

Contengono inoltre poco zucchero, proprio per lasciare spazio al vero sapore del cacao!

Ingredienti:

  • 20 gr di cacao amaro in polvere
  • 20 gr di amido di mais
  • 80 gr di zucchero
  • mezza bustina di lievito vanigliato per dolci
  • 50 gr di gocce di cioccolato al latte
  • un pizzico di sale
  • 200 ml di latte senza lattosio
  • 70 ml di olio di mais
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 uovo intero
  • 240 gr di farina 00
  • 20 gr di nocciole tritate grossolanamente

 Muffin Double Chocolate per intolleranti al lattosio

Procedimento:

Setaccia in una ciotola tutti gli ingredienti secchi con un colino: farina, amido di mais, lievito e cacao in polvere aggiungendo un pizzico di sale e lo zucchero.
Aggiungi le uova con una frusta, lavorando per bene l’impasto, e subito dopo l’olio e il latte. Mescola ancora brevemente, solo per il tempo necessario ad amalgamare il tutto senza grumi.
E’ il momento delle gocce di cioccolato e delle nocciole tritate: girale soltanto con una spatola, per distribuirle in modo uniforme.

Trasferisci l’impasto nella teglia per muffin o nei pirottini in silicone, mettendo circa 3 cucchiai di impasto per ogni muffin.

Inforna a 180° per 15 min o comunque fino a cottura ultimata (forno statico).

Gusta i tuoi muffin Double Chocolate ancora tiepidi per esaltare al massimo la dolcezza del cioccolato che si scioglie all’interno!

Muffin al Doppio Cioccolato

Consigli:

Anziché utilizzare nocciole e gocce di cioccolato, puoi sminuzzare al coltello la tua tavoletta con nocciole intere preferite, sempre che tu riesca a non mangiartela tutta mentre la stai tagliando! In questo caso il risultato sarà ancora più rustico e goloso.

Per utilizzare lo stampo per muffin senza sporcarlo né ungerlo con burro, puoi disporre in ogni forma dei pirottini in carta: in questo modo i muffin non attaccheranno e saranno pronti da servire.

Il tè in abbinamento che ti suggerisco per questo mese è un classicone: un tè nero English Breakfast, che tutti abbiamo in casa, perché è il più indicato ad esaltare la cioccolata e il più facilmente reperibile fra quelli che si abbinano bene con questo alimento!

Buon tè delle cinque!

Angela

Come fare il tè all’inglese facilmente

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Ti sei mai chiesta come preparare il tè perfetto?

Fare il tè può sembrare banale, ma tutti commettiamo spesso degli errori, a causa della fretta o dell’inesperienza. Magari ci capita di leggere delle regole su un libro o un blog, ma poi al momento di preparare il tea non ricordi più cosa dovevi fare.

E io ho pensato proprio a questo!
Ho immaginato che nel tuo #mybritishteacorner (l’hashtag che ho inventato per riunire gli scatti realizzati da voi dei vostri angoli da tè ispirati all’Inghilterra e che puoi utilizzare su Instagram e su Facebook per le tue foto che possono far parte di questo feed, di cui ti parlerò presto in un articolo apposito qui sul blog) fosse necessaria una tabella riassuntiva, da tenere sott’occhio per il tuo tea time con le amiche.

Ognuna ha infatti il suo tè british preferito, quindi per accontentare tutte devi essere precisa, in modo da offrire un momento di relax perfetto.

Come piccolo extra troverai anche delle indicazioni sulle proprietà benefiche dei tipi di tè più diffusi, per sapere quali sono i principali effetti sulla tua salute.

Per avere la tabella ti basta andare qui sul mio sito e registrarti, dopodiché potrai scaricare gratis la tabella Consigli per il tè, semplicemente aggiungendola al carrello e completando la procedura di acquisto, al termine della quale non dovrai effettuare alcun pagamento ma semplicemente fare il download del file pdf dalla tua area utente o dalla mail che riceverai.

Ma ricorda, per una perfetta ora del tè all’inglese ci sono almeno tre regole fondamentali:

  1. servi il tea in tazze di porcellana dal fondo bianco
  2. accompagnalo con scones, clotted cream, torte, pasticcini, muffin, marmellata di fragole e piccoli tramezzini salati (o una delle mie ricette sul blog)
  3. Gli Inglesi adorano bere il tè nero con il latte, se non lo hai mai provato è il momento giusto per farlo!
    Puoi scegliere anche un latte vegetale, di mandorla, soia o nocciole ad esempio, a seconda del tuo gusto, specialmente se sei intollerante al lattosio.

Ti aspetto per scaricare la tua tabella speciale!
Angela

 

Pagine rubate alla notte: “Chi è senza peccato” di Jane Harper

Pagine rubate alla notte: recensione libro La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti

La libreria del Daffodil Cottage – Consigli di lettura speciali per anime romantiche

Non sono solita leggere thriller, ma questo ebook che ho acquistato su Amazon mi ha coinvolta particolarmente.
Romanzo d’esordio della scrittrice inglese naturalizzata australiana Jane Harper, il libro mi ha stupita molto per la sua capacità di fondere la storia narrata con il paesaggio. Ambientato nell’outback, cioè le aree più interne, brulle e poco popolate dell’Australia, in un periodo di particolare siccità, il mondo circostante sembra accompagnare tutte le vicende e sottolineare gli avvenimenti più importanti, in un crescendo di tensione.

La storia

L’agente federale Aaron Falk vive a Melbourne ma un suo vecchio amico, Luke Hadler, è morto in circostanze drammatiche assieme a quasi tutta la sua famiglia e lui vuole essere presente al funerale, sebbene circa venti anni prima si fosse allontanato dalla cittadina, Kiewarra: a causa di vicende fosche non gli era più possibile infatti rimanere nella città.

Tutto lascia pensare a un momento di follia, dettato probabilmente dalla terribile siccità e dalle conseguenti difficoltà economiche che stanno affliggendo la cittadina. Sembra infatti che Luke, sconfortato da queste difficoltà che minacciano i suoi raccolti, in un momento di raptus omicida abbia ucciso sua moglie e il figlio piccolo, risparmiando però la vita alla figlia minore ancora in fasce, Charlotte.

Preoccupato per le ripercussioni che la tragedia potrebbe avere sulla comunità locale, già molto tesa, il padre di Luke chiede ad Aaron di indagare sulla vicenda, minacciandolo di riportare a galla il mistero della morte di Ellie Deacon, una sedicenne morta molti anni prima in circostanze poco chiare, di cui Aaron e Luke sembra sapessero qualcosa di cui non hanno mai parlato.

Aaron comincia a indagare, anche se di malavoglia, coadiuvato da Raco, un giovane poliziotto locale sveglio e intraprendente. Le indagini sembrano proseguire a rilento e fra mille difficoltà, ma poi i segreti del passato vengono a galla, costringendo tutti a confrontarsi con la dura realtà delle proprie coscienze.

Perchè mi è piaciuto

Ho particolarmente amato lo stile semplice e scorrevole del libro, ma allo stesso tempo molto coinvolgente: la natura australiana, insolita cornice per un thriller, si fa sentire in modo vivido e netto, calando il lettore a fondo nel flusso della narrazione.

La storia è originale, sorprendente, avvincente e più volte fa anche riflettere.

Il finale è totalmente inaspettato, ma pienamente chiarificatore.

I personaggi

Un viaggio fra passato e presente, visto con gli occhi di chi si porta dentro vecchie ferite ma in fondo riesce a non perdere mai la speranza.

 

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Alla prossima lettura condivisa!

 

Angela

Le ricette del Daffodil Cottage per l’ora del tè: Carrot Cake con uvetta

Carrot Cake inglese con uvetta

La ricetta del mese di marzo per il tuo tè delle cinque secondo l’usanza del Daffodil Cottage arriva ancora una volta dalla nostra amata Inghilterra e la si può gustare in tantissimi modi, fra cui glassata (per chi ama la glassa classica bianca) per aggiungere un po’ di dolcezza in più secondo la tradizione, o in versione muffin con lo stesso impasto: sto parlando della famosissima Carrot Cake!

Questa volta il dolce è completamente privo di latticini, per gli intolleranti al lattosio va benissimo quindi. 

Ideale come colazione, merenda e anche come sfizio serale (lo so, non si dovrebbe fare…), è una torta morbida e dal profumo nordico molto intenso ed originale, per chi ama provare sapori nuovi, da preparare con le carote che spesso avanzano in frigo.

Il suo aroma particolare è ideale come coccola di fine inverno perché è molto naturale e non troppo pesante, perfetta per andare incontro alla primavera con un sorriso!

Si tratta di una torta non particolarmente dolce, ma piuttosto speziata e decisa, che porterà in casa una fragranza che non è molto diffusa da noi, ma perfetta per chi ama i dolci integrali.

carrot cake integrale ricetta inglese con uvetta aromatizzta

Ingredienti:

  • 170 gr di uvetta
  • 1 bicchierino di rum
  • acqua tiepida q. b. per l’ammollo
  • 250 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 cucchiaini di bicarbonato di soda
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino raso di cannella
  • 4 uova
  • 250 ml di olio di mais
  • 110 gr di zucchero di canna
  • 330 gr di carote grattugiate

Carrot cake torta di carote integrale senza lattosio

Procedimento:

Per prima cosa metti in ammollo l’uvetta nell’acqua tiepida con il rum, per circa 15 minuti. Al termine del tempo stabilito, scola e strizza l’uvetta, mettendola da parte.

Riscalda il forno a  180° e prepara uno stampo imburrato oppure ricoperto di carta da forno, della misura che preferisci (io ho usato uno stampo tondo medio).

Mescola insieme in una terrina capiente, la farina, il lievito, il bicarbonato (tutti setacciati), il sale e la cannella.
A parte unisci alle uova l’olio e lo zucchero di canna, montandole con le fruste.
Aggiungi il composto agli ingredienti secchi nella prima terrina, fino a quando si amalgamano bene, senza mescolare oltre.

Aggiungi al preparato le carote grattugiate e l’uvetta infarinata (per evitare che finisca sul fondo) e versa il tutto nello stampo.

Cuoci in forno a 180 ° per 30 minuti. Attenzione a non prolungare troppo la cottura: lo zucchero di canna brucia facilmente, specialmente sul fondo!

Sforna la carrot cake e deliziati con il suo aroma!

Torta morbida di carote ricetta inglese

Consigli:

Questa torta è tradizionalmente preparata con lo zucchero di canna: il vero zucchero di canna è molto particolare e dal gusto intenso, non ha niente a che fare con lo zucchero di canna in versione “occidentale” che spesso troviamo al supermercato. Io ho usato zucchero di canna peruviano, ma se non ami il suo sapore intenso puoi benissimo sostituirlo con lo zucchero classico bianco, per avere un dolce più adatto a tutti.

Il rum per l’ammollo può essere sostituito con una fialetta di aroma di arancia, specialmente se prepari la torta per i bambini.

Se preferisci il burro all’olio di mais puoi tranquillamente sostituirlo nelle stesse quantità, ottenendo però un dolce più “pesante”.

Al Daffodil Cottage la Carrot Cake viene accompagnata preferibilmente da un tè Roiboos agli agrumi, naturalmente privo di caffeina e adatto a chi soffre di calcolosi renale (come me) perché privo di ossalati, dal profumo avvolgente e fresco.

Buon tè delle cinque!

Angela

Come riparare i lobi danneggiati o deformati senza chirurgia

Ad alcune mie clienti succede una cosa che per molto tempo sembrava senza soluzione, a parte quella chirurgica: i lobi deformati.

Succede principalmente per tre motivi:

  • hai indossato orecchini troppo pesanti, che hanno allungato il lobo e deformato il foro degli orecchini, che adesso scivolano fuori (può succedere anche con quelli a perno);
  • hai indossato dei dilatatori al lobo o hai fatto piercing stretching o gauging, ma ora ti sei stancato di questo look;
  • hai subito un trauma o un incidente, che ti hanno permanentemente strappato il lobo.

Finora come dicevo per questo l’unica soluzione era ricorrere alla chirurgia, ma ho finalmente trovato un metodo per te che sia poco costoso, semplice da usare e soprattutto efficace: 

i supporti per i lobi Swan Lobe

Supporti per lobi forati Swan Lobe

Cos’è

Si tratta di supporti unisex brevettati, gli unici al mondo che danno un lifting istantaneo ai lobi deformati o danneggiati, aiutandoti ad indossare nuovamente qualunque tipo di orecchini, dai più piccoli ai più pesanti.

Usati anche sulle passerelle, in tv e nei film, nonché dai professionisti del settore, sono la soluzione ideale per i lobi forati ma anche per gli orecchini a clip.

Si possono utilizzare anche se ami gli orecchini ma hai i lobi completamente strappati o dilatati.

Hanno anche un’importantissima funzione protettiva per i lobi a cui sono stati appena fatti i fori contro i danni e le micro lesioni che possono portare a lobi danneggiati.

Supporti per lobi danneggiati Swan Lobe

Materiali

Realizzati nel Regno Unito, con una membrana ipoallergenica con certificazione medica, i supporti per lobi danneggiati Swan Lobe sono resistenti all’acqua e traspiranti sulla pelle.

Aderiscono al retro dell’orecchio e sono completamente invisibili ad occhio nudo, su tutte le tonalità di pelle.

Come si usa

Per utilizzare i supporti per lobi è sufficiente farli aderire sulla pelle pulita ed asciutta, indossando correttamente il supporto sull’orecchio corrispondente destro o sinistro.

Una volta posizionato il supporto, si può indossare gli orecchini preferiti, inserendoli in corrispondenza del proprio foro al lobo, forando allo stesso tempo anche il supporto.

Supporti per lobi forati Swan Lobe come usarli

Se desideri provare questo prodotto, lo puoi prenotare con un preordine sul mio sito oppure via email scrivendomi di quante confezioni hai bisogno!

Angela

Pagine rubate alla notte: “La voce nascosta delle pietre” di Chiara Parenti

Pagine rubate alla notte: recensione libro La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti

La libreria del Daffodil Cottage – Consigli di lettura speciali per anime romantiche

Con queste parole viene presentato online il libro che vi consiglio come prima lettura del Daffodil Cottage: “La voce nascosta delle pietre” di Chiara Parenti.
Fin da piccola ho anch’io, come Luna, amato molto le pietre. Le acquistavo sfuse in un negozio locale e poi le conservavo, assieme ai loro cartellini con le rispettive proprietà, in una piccola teca di legno e vetro e mi perdevo ad ammirarne la bellezza, studiandone sui libri tutte le curiosità a riguardo.
Mi sono ritrovata molto nel personaggio di Luna, che fin da bambina, incoraggiata dal nonno, segue la sua passione, assieme a un compagno di avventure speciale, che cresce con lei. Tutto cambia quando, dopo essersi aperta completamente a lui, viene tradita nel modo più brutto immaginabile: il suo mondo va a pezzi, la sua capacità di sognare e di inseguire ciò che vuole davvero sembra persa per sempre, sepolta dietro al dolore.
Luna cambia, cresce all’improvviso sbattendo la faccia contro la sofferenza. Ma da questa delusione troverà un po’ alla volta la forza di cambiare, di migliorarsi e di trovare la sua indipendenza, senza bisogno di nessun altro a darle forza. Ed è proprio mentre sarà consapevole della sua nuova capacità di essere se stessa, che la vita la sorprenderà ancora, dandole la forza di ritrovare la fiducia.
Ho letto pareri discordanti su questo libro, ma nonostante alcune critiche anche troppo feroci, mi sono fidata del mio istinto e l’ho acquistato e posso dire di non essermene pentita affatto, anzi.
La lettura è semplice e scorrevole: magari in alcuni punti il filo conduttore delle singole pietre che delineano ogni capitolo si perde un po’ dietro all’analogia molto usata dall’autrice con i diamanti per descrivere i due protagonisti principali, ma nel complesso il libro mi ha emozionato molto.
Ci sono dei passaggi molto toccanti, in particolare riguardo alla figura del nonno, che mi hanno commosso molto e che ritengo descritti davvero molto bene.
Anche la particolare struttura del romanzo, basato sulle proprietà di ogni singola pietra che dà il nome al capitolo,  è molto interessante perché delinea una crescita e un’evoluzione dei personaggi assieme alla storia di cui fanno parte, che li avvolge come un flusso inarrestabile, a cui possono opporsi con tutte le loro forze oppure semplicemente imparare ad assecondare.
Non “la solita storia d’amore e basta” insomma, ma un libro che tratta di rapporti con i genitori, di una figura speciale che fa da guida a una ragazza in ogni momento di difficoltà, della sofferenza e di come la vita sappia sempre sorprenderci, in una giostra infinita di emozioni. Sarà impossibile fermarsi nella lettura, soprattutto nella seconda parte…
Non voglio raccontarti troppo della storia, per non rovinarti la sorpresa se deciderai di leggerlo. Io l’ho acquistato su Ibs.  Lo trovi comunque facilmente in tutte le maggiori librerie fisiche e online.
Se vuoi sapere quali altri libri ho amato in passato puoi seguirmi su Goodreads.
Alla prossima lettura condivisa!

 

Angela

Le ricette del Daffodil Cottage per l’ora del tè: crostata profumata alla vaniglia

Crostata profumata alla vaniglia facile e deliziosa

Ecco la ricetta del mese pensata per rendere speciale il tè delle cinque secondo l’usanza del Daffodil Cottage: sei pronta per il tuo momento speciale?

Realizza con noi la crostata profumata alla vaniglia!

Anche questa volta ho usato ingredienti a basso contenuto di latte, per gli intolleranti al lattosio, ma puoi realizzare la stessa ricetta anche in versione “normale”.

Si tratta di una versione semplificata della classica crostata con crema pasticcera alla vaniglia, ideale come alternativa alle tartellette (sì, lo ammetto, sono le mie preferite quelle alla frutta!).

Questa crostata è il fine pasto ideale per la cena di San Valentino con il tuo amato/a!

Crostata profumata alla vaniglia facile e deliziosa

Ingredienti per la frolla:

  • 300 gr di farina 00
  • 150 gr di burro
  • 1 uovo intero
  • 150 gr di zucchero
  • 1/2 bustina di lievito per dolci vanigliato
  • un pizzico di sale
  • una fialetta di aroma vaniglia

 Ingredienti per il ripieno:

  • 500 ml di latte senza lattosio
  • 3 tuorli d’uovo
  • 100 gr di zucchero
  • 70 gr di farina
  • aroma vaniglia (una bustina) oppure una stecca di vaniglia (semi)

Crostata alla vaniglia del Daffodil Cottage

Procedimento:

Inizia dalla crema: si tratta in pratica di una crema pasticcera molto facile da fare, in cui è impossibile fare grumi, che non contiene troppa farina e che necessita di poca cottura.

Metti 400 ml di latte in un padellino antiaderente, aromatizzalo con la vaniglia o la bustina di vanillina e mettilo a scaldare a fiamma media. In una ciotola a parte mescola insieme con la frusta i tuorli con lo zucchero, la farina setacciata e i 100 ml di latte restanti, poco alla volta, finché la crema risulterà fluida.

Aggiungi la crema al latte che sta bollendo dolcemente, continuando a girare con la frusta per pochi minuti sulla fiamma al minimo: come per magia si formerà la crema pasticcera!

Metti da parte la crema alla vaniglia e conservala, appena si è raffreddata, in frigo (puoi prepararla anche il giorno prima).

Per realizzare la frolla unisci tutti gli ingredienti in una spianatoia e lavorali a mano a lungo, finché non si forma una bella palla liscia.

Fai riposare la pasta alcuni minuti in frigo, per riuscire a stenderla meglio, dopodiché ricopri il tuo stampo per crostata di uno strato più o meno spesso di pasta (a me piace bello spesso) e stendi sopra la crema, dopo aver forato la pasta con i rebbi di una forchetta.
Se ti avanza dell’impasto puoi decorare la crema con delle strisce o più semplicemente con dei decori fantasia (io ho fatto un cuore centrale, perfetto come dolce per San Valentino).
Cuoci in forno statico per 30 minuti circa a 180°.

Sforna la crostata e degustala con la tua dolce metà!

Crostata alla vaniglia cuore di decorazione centrale

Consigli:

Una delle particolarità di questa crostata è l’aroma intenso di vaniglia: è presente nella frolla e anche nella crema, per rendere il sapore persistente. Se preferisci l’aroma di limone puoi tranquillamente sostituirlo a quello di vaniglia, oppure mettere l’aroma che preferisci, purché in fiale o polveri delle stesse quantità di quelle descritte.

La frolla che otterrai è meno “burrosa” della classica, quindi sarà un po’ più fragrante e meno pesante da digerire!

Al Daffodil Cottage la crostata alla vaniglia è sempre accompagnata da un tè bianco profumato alla vaniglia, delicato e aromatico.

Buon tè delle cinque!

Angela