La pietra del mese di dicembre: il turchese

La pietra dei nati a dicembre è il turchese

 

La pietra per i nati nel mese di dicembre è: il turchese.

La storia

Il turchese è una pietra i cui colori variano dal blu al verde al giallo, con striature marroni e nere, formate da depositi di rame.

Non si sa con certezza quando venne scoperto, ma si crede che nella preistoria venisse già apprezzato in quanto veniva utilizzato per intagliare degli oggetti che sono stati poi ritrovati nelle tombe e nei siti archeologici di tutto il mondo.

E’ stato usato in religione, arte, commercio, nelle negoziazioni e come un tesoro dei gioielli di molti regni, fra cui gli antichi Egizi, Cinesi, nella mitologia azteca o dai Nativi Americani, ed è per questo noto che è considerata un pietra di vita, bellezza e buona fortuna.

Gli effetti

Il turchese è considerato la pietra della comunicazione: incoraggia l’entusiasmo, ispira nuovi progetti,porta alla luce abilità artistiche sconosciute.

Il turchese dona anche capacità di comprensione e aumenta l’attenzione al dettaglio, oltre ad attrarre prosperità e successo.

Le linee di matrice di rame al suo interno procurano molta energia a chi lo indossa.
Questa potrebbe essere la ragione per cui la pietra è stata ritenuta a lungo un potentissimo talismano con proprietà curative.

Si ritiene che aiuti a parlare, aumenti la resistenza ai virus, allevi i mal di gola e le allergie.

Le varianti e gli abbinamenti

Il turchese ha una tipica lucidità simile alla cera.

Alcuni turchesi sono tinti per aumentarne la vivacità del colore.

La maggior parte dei turchesi vengono stabilizzati per aumentarne la resistenza e la lucidatura.

Viene estratto in tutto il mondo e ogni luogo produce pietre di colori diversi, dall’azzurro cielo intenso senza venature del turchese Sleeping Beauty dell’Arizona, al grezzo, giallo e densamente striato turchese africano.

Il gesso turchese è una forma di turchese naturale la cui consistenza ricorda quella del gesso bianco; viene tinto e stabilizzato per realizzare pietre abbastanza solide per l’utilizzo in gioielleria.

Il turchese è un composto idrato di rame e alluminio, quindi perde colore quando perde acqua.
Per evitarlo è utile bagnarlo periodicamente, come si fa con le piante, con acqua salata pura per ravvivarne o mantenerene il colore (un esempio? L’acqua salata tinge di verde anche la statua della libertà, realizzata in puro rame!)

Il turchese è poroso, quindi i prodotti chimici possono danneggiarlo.
Puoi pulirlo anche spesso con acqua pura e un panno morbido.

L’olio naturalmente contenuto nella nostra pelle nutre il turchese e lo lucida quando lo indossi. Se il turchese è stato montato sull’argento, indossarlo spesso aiuterà anche ad evitare che l’argento annerisca.

Non pulirlo con il detergente per lucidare l’argento e non conservarlo vicino ad altri materiali che possono graffiarlo.

Il turchese può stingere alla luce del sole diretta, per causa dell’eccessiva sudorazione, candeggina o detergente per piatti.

L’abbinamento più classico è con l’argento e il corallo rosso, specialmente per i gioielli del sudovest.

Il turchese si combina però bene anche con l’ambra, i cristalli Swarovski più scintillanti, l’Hemalyke, la giada tinta, o la serpentina.

Anche le pietre con una texture si abbinano bene al turchese: le conchiglie heishi, la pietra del sole, la labradorite e la pietra della luna arcobaleno.

Per far davvero girare tutti i passanti, prova a far realizzare un gioiello con un turchese, corallo rosso e corniola arancio fuoco!

Il gesso turchese esiste anche in un rosa fucsio intenso, verde lime e azzurro uova di pettirosso, per aumentare le possibilità di combinazioni!

Se cerchi l’eleganza assoluta sono perfette le perline di metalli preziosi con il turchese blu Sleeping Beaty dell’Arizona.

Fra i gioielli Daffodil ora puoi trovare il turchese in queste creazioni:
bracciale Taboo
bracciale Vodoo
orecchini Taboo

Se conosci qualcuno nato a dicembre la pietra adatta per lui è il turchese!

 

Angela

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Cos’è quella patina verde-scura sugli orecchini?

Patina verde su orecchini Photo by Nithya Ramanujam on UnsplashIn molte mi scrivete preoccupate per un fenomeno che osservate in particolare sui vostri orecchini: una strana patina di colore verde o nera, che si presenta sul lobo e sui perni degli orecchini stessi, macchiando la pelle e a volte provocando anche un leggero fastidio.
Spesso, erroneamente, questo fenomeno viene associato all’allergia agli orecchini oppure all’allergia al nichel (caratterizzata da rossore, prurito e a volte gonfiore nei punti di contatto), che però in questo caso non c’entrano nulla.
E allora di cosa si tratta?
E’ puramente di un fenomeno estetico che non deve preoccuparti.
E’ una normale reazione del sudore o del pH naturale della pelle stessa  (è diverso in ognuno di noi) con i gioielli o i bijoux che indossi. E’ dovuto alla presenza di rame nel gioiello stesso e si presenta quando il gioiello è a stretto contatto con la pelle per lungo tempo (è più difficile osservare il fenomeno con bracciali e catene, perché si muovono molto, mentre è più comune con orecchini ai lobi e anelli).
Quasi tutti i bijoux in commercio infatti (ma in realtà anche l’oro stesso) non sono mai composti da metalli puri, ma presentano spesso tracce di rame nella loro composizione, in misure variabili.
A contatto con il sudore della pelle il rame crea dei sali che rilasciano delle piccole tracce sulla pelle e si ossidano, colorandola di nero, blu o verde.
Il problema può diventare molto più evidente in una giornata afosa, quando la pelle suda di più.
Per evitare questa problematica potresti acquistare bigiotteria in acciaio inox oppure in argento titolato 925, che contiene bassissime percentuali di rame (ma potrebbe comunque darti il problema, anche se in misura decisamente minore).
Per utilizzare i bijoux e i gioielli che già possiedi senza queste orrende macchie sulla pelle, ti consiglio comunque l’acquisto del nostro prodotto per soggetti allergici, perché con una confezione puoi trattare moltissimi bijoux con il suo effetto barriera e svolge anche un’azione contro lo scolorimento del metallo stesso del gioiello (quando la biogiotteria diventa rosa o rossa), basta applicarlo con l’apposito pennellino sul metallo stesso, seguendo le istruzioni. E’ una soluzione economica e di durata medio-lunga, che puoi effettuare facilmente da sola e ti permetterà di tornare a indossare i tuoi monili preferiti. Lo trovi qui.
Ti consiglio comunque di togliere i bijoux specialmente quando ti lavi e di evitare l’utilizzo di creme o saponi aggressivi, che cambiano il pH della pelle e possono peggiorare la situazione rendendola ancora più acida.
Cerca di pulire spesso i gioielli dopo l’uso con un panno morbido, in modo che il processo di ossidazione non continui.
P.S. Presto avremo disponibili anche prodotti per la pulizia naturali, se ti iscrivi alla newsletter ne sarai informata!
Altri articoli sulla pulizia dei bijoux che puoi leggere per approfondire:
Angela

Le ricette del Daffodil Cottage per l’ora del tè: muffin inglesi alle mele

Le ricette del Daffodil Cottage: muffin inglesi alle mele

È di nuovo il momento per la golosità del mese pensata per rendere speciale il tè delle cinque, secondo l’usanza del Daffodil Cottage: preparati a gustare i muffin inglesi alle mele!

Anche questa volta ho selezionato per te una ricetta facile da fare e molto veloce, adatta anche per gli intolleranti al lattosio ma che puoi realizzare anche in versione “normale”, con il classico latte e burro.

Ingredienti per 10/12 muffins:

  • 225 gr di farina classica 00
  • 3 cucchiaini di lievito vanigliato per dolci
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 100 gr di zucchero
  • 60 gr di burro senza lattosio
  • 225 ml di latte senza lattosio
  • 110 gr di mela sbucciata a dadini

Muffin inglesi alle mele e cannella

Procedimento:

Mescola in una terrina il burro a temperatura ambiente con lo zucchero. Aggiungi gradualmente la farina setacciata con il lievito e il sale e, poco alla volta, il latte. Una volta incorporati bene tutti gli ingredienti aggiungi la mela a pezzetti e trasferisci l’impasto negli stampini per i muffin.
Inforna in forno statico preriscaldato a 200 gradi per una ventina di minuti circa (fare la prova dello stuzzichino al centro per essere certi della cottura: se esce pulito sono pronti).
Se ti piace puoi aggiungere all’impasto un pizzico di cannella.

Tea for two: tea all'inglese con muffin alle mele

Consigli:

Questi muffin sono profumati ma non troppo dolci, perfetti per essere abbinati con il tè. Se desideri esaltarne la dolcezza puoi aumentare lievemente la dose di zucchero o spolverizzarli con lo zucchero a velo vanigliato.

Per la cottura ti consiglio di utilizzare i pirottini in silicone, da cui puoi estrarre facilmente i muffin. In alternativa usa i pirottini in carta all’interno di uno stampo apposito in metallo: eviterai in questo modo che si capovolgano sulla teglia.

Al Daffodil Cottage ci piacciono assieme a un tè british rosso aromatizzato alla cannella e spezie.

Buon tè delle cinque!

Angela

La pietra del mese di novembre: il citrino

La pietra per i nati a novembre è il citrino

 La pietra per i nati nel mese di novembre è: il citrino.

La storia

Il nome del quarzo citrino deriva dalla parola latina citrina ed è dovuto al suo colore giallo che ricorda il limone (a causa del contenuto di ferro).

Fin dai tempi antichi, il citrino era chiamato “pietra del sole” e si riteneva in grado di trattenere la luce del sole e che fosse utile in particolare in caso di morsi di serpenti.

Il suo colore fu associato all’oro e per questo divenne noto come la pietra dei mercanti. Si riteneva migliorasse le capacità di comunicazione e attirasse la ricchezza.

Per i Romani era la pietra di Mercurio, il messaggero degli dei, ed era utilizzato per gli intagli più complessi. 

Gli effetti

Il citrino è la pietra del successo e del denaro, si ritiene porti prosperità.

A causa del suo colore giallo, è considerata una pietra gioiosa e che illumina la vita a chi la indossa grazie all’energia solare che contiene (forse per questo viene associata a novembre, mese piuttosto scuro per definizione).

E’ associato al plesso solare nel Chakra.

Si pensa possa avere un’influenza positiva che può dare sollievo dai dolori alla schiena e combattere la depressione, l’energia negativa e i problemi al fegato, milza, sistema digestivo e vescica.

Le varianti e gli abbinamenti

Il citrino è una forma macrocristallina del quarzo, come l’ametista, l’avventurina e il quarzo rosa. E’ un minerale basato sul biossido di silicone.
La variante trasparente fra le gemme con un bel colore dorato è molto rara.
Le pietre più belle arrivano dal Brasile, Madagascar e dalla Russia.

Il citrino naturale è molto raro, la maggior parte di queste pietre disponibili sul mercato sono ametiste o quarzi fumè a cui viene modificata la colorazione con un trattamento al calore, che gli dona una colorazione lievemente rossastra.

A causa del suo colore, il citrino può essere confuso con il topazio giallo, il berillio giallo e la turmalina.

Come altri quarzi, i citrini si formano dal magma o dalla precipitazione di soluzioni minerali nelle rocce.

Il citrino può essere pulito con acqua calda e sapone, ultrasuoni (in quasi tutti i casi), ma non con il vapore. I bruschi cambi di temperatura possono infatti spezzarlo.
E’ importante anche evitare di esporlo alla luce intensa perché potrebbe causare scolorimento.
Anche l’acido idrofluoridrico, il fluoruro d’ammonio e le soluzioni alcaline lo danneggiano.

Il colore caldo del citrino è completato alla perfezione dall’oro.
Una meravigliosa scala di sfumature su ottiene combinandolo con la fluorite, il peridoto, l’agata verde o color muschio.
Per un contrasto regale è perfetta la combinazione con il rosso intenso del granato.
Se invece preferisci i toni pastello e l’eleganza aggiungi una componente blu e viola, come ad esempio l’acquamarina e l’ametista lavanda.

Fra le creazioni Daffodil lo puoi trovare nella collana e negli orecchini Wood Gold and Red.

Se conosci qualcuno nato a novembre la pietra giusta è un quarzo citrino!

 

Angela

La pietra del mese di ottobre: l’opale

La pietra dei nati ad ottobre è l'opale

 La pietra per i nati nel mese di ottobre è: l’opale.

La storia

Il nome “opale” deriva dal sanscrito upala, che significa pietra preziosa.

Gli antichi Greci pensavano che la pietra potesse donare alle persone il dono della profezia e le proteggesse dai problemi.

L’opale è ora associata al mese di ottobre, assieme alla tormalina rosa ed è considerata la pietra da donare in occasione del 14° anniversario di nozze.

Alcuni ritengono porti sfortuna indossare l’opale se non si è nati ad ottobre, ma nonostante questo la pietra è ritenuta da moltissimo tempo un portafortuna magico.

L’opale è anche un’alternativa pietra di nascita per i nati ad Aprile.

Gli effetti

Si ritiene che l’opale, con i suoi giochi di luce che ricordano il fuoco, possa diffondere creatività, e che la “danza” del suo fuoco possa aiutare le persone a godersi la vita.

Le pietre dal colore tenue sono spesso state associate all’invisibilità e all’aumento delle capacità visive.

La pietra è stata associata al chakra sacrale, i cui squilibri possono causare problemi di dipendenze.

Si pensa anche che l’opale possa moderare e armonizzare i desideri sessuali.

In Europa è da tempo ritenuta simbolo di speranza, purezza e verità.

Le varianti e gli abbinamenti

 Esistono tre varianti naturali di opale: la variante preziosa, l’opale di fuoco (di colore rosso-arancio) e la comune opale opaca.

Le opali naturali contengono fino al 30% di acqua: per questo motivo è possibile che si secchino e si spezzino, in quanto sono piuttosto morbide e fragili.

Le opali preziose mostrano una opalescenza unica: a seconda dell’angolo di osservazione compaiono bagliori di diversi colori, causati dalla riflessione della luce su piccolissime sfere di crisobalite dentro il gel di silice. Questo fenomeno è detto interferenza ed è spesso chiamato “fuoco” o “danza di luce”. Si trovano in tutte le colorazioni dal bianco al nero.

Le opali di fuoco sono chiamate così a causa del loro colore ma non mostrano opalescenza. I loro colori vanno dal giallo al rosso.

Solitamente hanno un aspetto lattiginoso, ma le migliori opali possono essere trasparenti. Si estraggono nelle vene di roccia sedimentaria o ignea e le più belle vengono dall’Australia.

La cura dell’opale deve essere molto attenta: evitare il vapore o la pulizia a vapore o con detergenti chimici aggressivi. Il miglior modo per pulire un’opale è con un panno morbido e asciutto, eventualmente con l’aggiunta di poco detergente neutro. Molto importante è non immergere la pietra in acqua saponata, specialmente se si tratta di opali non solide o sintetiche.
Scuotere delicatamente dopo la pulizia per eliminare ogni residuo d’acqua e assicurarsi che siano completamente asciutte prima di riporle (lontano da altri oggetti) o indossarle.

Gli abbinamenti con le opali variano a seconda del colore predominante di “sfondo” della pietra e al colore del suo fuoco. 
Le perle con il loro bagliore naturale sono complementi perfetti per le opali.
Le opali bianche stanno meglio con pietre preziose dai colori chiari o pastello, mentre le opali nere possono essere mescolate con pietre dure più scure o dai colori più accesi.

Le opali naturali sono tenui e delicate e risaltano meglio come orecchini o pendenti rispetto all’utilizzo come bracciali o anelli, che possono essere più facilmente soggetti a colpi e graffi.

Le opali di fuoco si abbinano bene con i toni verdastri del turchese o dei cristalli Swarovski, oppure con colori di sfumatura vicini come i citrini, l’avventurina rossa e la corniola. Anche l’abbinamento opposto con l‘avventurina blu e verde è meraviglioso.

Se conosci qualcuno nato a ottobre la pietra giusta è l’opale!

 

Angela

Il mio nuovo fotolibro su Londra #SAALDIGITALITALY

Fotolibro Saal Digital Italy stampare un fotolibro da soli facilmente

Presa dall’entusiasmo del mio fotoquaderno precedente per le mie creazioni Daffodil, ho voluto provare a realizzare grazie a Saal-Digital anche un fotolibro per i ricordi più speciali della mia ultima vacanza a Londra.

Il procedimento per realizzare il fotolibro è simile a quello che ti ho illustrato per il fotoquaderno: scegli le foto in un’apposita cartella sul pc e lancia il programma Saal Design.

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Se preferisci puoi caricare le foto anche direttamente sul sito www.saal-digital.it .

All’interno del software scegli il prodotto che vuoi realizzare fra foto, fotoquadri, fotolibri, biglietti, poster/fine art, calendari, prodotti per il business, articoli da regalo o set campione.
Nel caso del fotolibro semplice scegli il formato: il mio è un 19×19, con copertina non imbottita lucida, a 28 pagine con carta interna premium opaca.

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A questo punto cliccando su crea puoi iniziare a scegliere il layout della copertina e delle pagine interne, utilizzando quelli proposti oppure scegliendo di creare il tuo da zero.

Fotolibro Saal Digital Italy stampare un fotolibro da soli facilmente

Se vuoi puoi aggiungere anche del testo e delle didascalie alle foto, delle clip art o dei colori di sfondo anche con fantasie, ma come per il fotoquaderno io sono rimasta sul semplice, concedendomi solo in alcune pagine un ‘immagine sovrapposta a un’altra, più grande, di sfondo (ne vedi un esempio due foto più su).

Una volta impaginato il tutto ti basta procedere al checkout all’interno del software e pagare con il metodo che preferisci.

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La consegna è stata rapidissima: in poco meno di una settimana il mio fotolibro è arrivato in ottime condizioni!
Il prodotto è stampato in alta qualità su materiale pregiato con immagini nitide e colori stupendi!

Lo spessore della copertina è molto alto, come vedi, perfetto per consentire al prodotto di durare nel tempo.

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Penso proprio che regalerò dei fotolibri ad amici e parenti, in occasione di qualche ricorrenza speciale: il pacco arriva già completo di confezione regalo!

Sono come sempre soddisfatta delle comunicazioni con il team  #SaalDigitalItaly !

Per avere tante altre informazioni o per acquistare un fotolibro per i tuoi ricordi più speciali vai su www.saal-digital.it.

Sono felicissima di aver creato questo libro unico che custodirà dei ricordi preziosi sulla mia amata Londra per moltissimi anni!

Angela

Le ricette del Daffodil Cottage per l’ora del tè: torta morbida farro, pere e cioccolato.

Le ricette del Daffodil Cottage: torta al farro, cioccolato e pere per l'ora del tè

Ecco una ricetta adatta anche agli intolleranti al lattosio per preparare una torta morbida e ultra golosa perfetta per il tè delle cinque, secondo l’usanza del Daffodil Cottage: la torta morbida al farro, pere e cioccolato!

Si tratta di una ricetta molto semplice e veloce, che permette di sporcare pochissimi strumenti e di realizzare un dolce delizioso anche all’ultimo minuto!

Le ricette del Daffodil Cottage: torta al farro, cioccolato e pere per l'ora del tè

Ingredienti per una torta media:

  • 200 gr di farina di farro
  • 3 uova intere bio
  • 140 gr di zucchero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 50 gr di olio di mais
  • 40 gr di cacao amaro in polvere
  • 80 gr di latte senza lattosio
  • 1 lattina di pere sciroppate

Le ricette del Daffodil Cottage: torta al farro, cioccolato e pere per l'ora del tè

Procedimento:

Montare le uova assieme allo zucchero finché raggiungono una consistenza spumosa, dopodiché aggiungere le polveri: la farina di farro, il lievito, il cacao, continuando sempre ad impastare con le fruste elettriche.
Aggiungere gradualmente il latte senza lattosio e alla fine l’olio di mais.
Trasferire ora l’impasto all’interno di una tortiera a cerniera ricoperta di carta da forno e disporre sulla superficie le pere sciroppate precedentemente sgocciolate e tagliate a spicchi.
Infornare in forno statico preriscaldato a 180 gradi per una mezz’ora circa (fare la prova dello stuzzichino al centro per essere certi della cottura: se esce pulito la torta è pronta).
Se ti piace puoi decidere di spolverizzare la torta con dello zucchero a velo, anche se personalmente trovo delizioso il profumo del cacao puro…

Consigli:

Se soffri di una forma particolarmente acuta di intolleranza al lattosio sostituisci anche il cacao amaro classico con quello senza lattosio. Io fortunatamente sono intollerante solo ai latticini freschi, quindi con il cacao in polvere vado tranquilla!

Se hai difficoltà a pesare i liquidi in grammi usa una bilancia digitale con la funzione di tara (appoggia il contenitore sulla bilancia, azzera il peso tramite il pulsante apposito e poi aggiungi il liquido al contenitore, così vedrai il peso solo del liquido) oppure pesa prima il contenitore vuoto e poi lo stesso contenitore con l’ingrediente liquido e fai la differenza.

Le ricette del Daffodil Cottage: torta al farro, cioccolato e pere per l'ora del tè

Al Daffodil Cottage la abbiniamo sempre a un tè british nero alla frutta.

Buon tè delle cinque!

Angela

La pietra del mese di settembre: lo zaffiro

 zaffiro pietra per i nati a settembre

 

La pietra per i nati nel mese di settembre è: lo zaffiro.

 

La storia

Il termine “zaffiro” iniziò ad essere utilizzato nel Medioevo: prima di allora infatti, la parola (il cui significato deriva dal termine greco per indicare il colore blu) veniva utilizzata per riferirsi al lapislazulo, una pietra anch’essa di colore blu.

I greci utilizzavano lo zaffiro per attirare il favore degli dei, in particolare Apollo, e lo indossavano mentre visitavano l’Oracolo di Delfi.

Dal Medioevo, la pietra fu associata alla tranquillità dei cieli e indossata dal clero.

I re e le regine invece lo indossavano per aumentare la ricchezza e la protezione.

Si riteneva che dissipasse i pensieri malvagi e portasse pace a colui che lo indossava, oltre a proteggerlo da malattie e avvelenamenti.

Attorno al 1800, gli zaffiri e i rubini furono classificati come variante dello stesso minerale. Per questo motivo, il rosso rubino è l’unico colore che non si trova fra le varianti dello zaffiro.

Negli Stati Uniti lo zaffiro è utilizzato come dono del 45° anniversario di nozze fin da tempi antichi.

Gli zaffiri vengono oggi utilizzati per alcuni vetri particolarmente resistenti, per gli orologi da polso e nella circuitistica elettronica, compresi i circuiti integrati e i LED.

 

Gli effetti

Fin dall’antichità si riteneva che le pietre avessero dei poteri misteriosi.

Lo zaffiro è ritenuto la pietra della saggezza, stimola la concentrazione, aumenta la creatività e aiuta la purezza e la profondità di pensiero.

Si ritiene che aiuti la mente a concentrarsi e a calmarsi, oltre che a rimuovere i pensieri indesiderati, la depressione e la tensione mentale.

E’ conosciuto anche come la pietra del nuovo amore e della fedeltà.

Si pensa che lo zaffiro porti anche serenità e prosperità.

Fisicamente, si ritiene aiuti a curare i mal di gola, la cefalea e gli incubi.

 

Le varianti e gli abbinamenti

I zaffiri e i rubini sono strettamente legati dalla loro “parentela”: il pigmento di ferro nel minerale corindone dà origine allo zaffiro, mentre il cromo al rubino.

Il corindone è la seconda pietra più dura fra le pietre dure più preziose (in ordine: diamante, zaffiro, rubino e smeraldo).

Lo zaffiro è presente in natura in vari colori, dal blu al giallo, al verde al rosso-arancio.

Gli zaffiri trasparenti vengono a volte utilizzati come sostituiti dei diamanti in gioielleria.

Gli zaffiri sono più splendenti sotto la luce naturale; sotto l’illuminazione artificiale tendono ad apparire invece spenti ed opachi.

Lo zaffiro si raccoglie da depositi alluvionali misti a detriti e fango, solo raramente da rocce primarie, in diverse zone del mondo, in particolare lo Sri Lanka.

Grazie alla sua resistenza, lo zaffiro sopporta diversi metodi di pulizia: acqua calda e sapone con una spazzola morbida e successivo risciacquo, pulizia a ultrasuoni e a vapore, ma non deve essere portato ad ebollizione.

Se conservati assieme ad altre pietre e metalli li possono graffiare, mentre il diamante può a sua volta rovinarli (poiché è più duro).

Gli zaffiri possono essere normalmente cotti in un forno, tranne nel caso degli zaffiri stellati, che si sbriciolerebbero a causa della loro stessa struttura naturale.

Lo zaffiro è perfetto abbinato con l’argento o l’oro bianco, con il quarzo trasparente o con i cristalli Swarovski tono su tono e color cristallo.
Colori simili sono anche quelli dell’acquamarina, del turchese, dell’apatite blu, dell’ametista e del quarzo rosa.
Per un effetto stupefacente è consigliato l’abbinamento con il peridoto oppure l’apatite color verde acqua.
Per un risultato regale può essere invece abbinato all’oro giallo e alle perle, al granato e all’onice nera.

Se conosci qualcuno nato a settembre la pietra giusta è uno zaffiro!

 

Angela

Creare un piccolo fotoquaderno per le proprie creazioni con #SAALDIGITALITALY

Fotoquaderno Saal-Digital Italy Daffodil Bijoux

Da tanto tempo stavo cercando un modo elegante ma anche pratico per presentare i miei lavori in una raccolta di immagini tangibili, non soltanto virtuali. Dopo varie ricerche online mi sono imbattuta nel sito di Saal-Digital, ed ho deciso di provare a realizzare un fotoquaderno, testando in questo modo il loro servizio anche per te.

Per prima cosa ho selezionato con cura le foto che volevo inserire nel fotoquaderno, salvandole tutte in un’unica cartella. In questo modo trovo sia molto più semplice averle tutte sott’occhio al momento della creazione del prodotto e ritrovare i files che mi interessano facilmente.

Fotoquaderno Saal-Digital Italy Daffodil Bijoux

In seguito sono andata sul sito www.saal-digital.it ed ho scaricato il Software Saal Design, in modo da poter lavorare con calma al fotoquaderno. Se preferisci non scaricare il software, per questioni di spazio sul pc, puoi procedere all’elaborazione del tuo prodotto anche direttamente online.

Una volta installato il programma puoi procedere a realizzare il fotoquaderno.
Se preferisci puoi creare anche foto, fotoquadri, fotolibri, biglietti, poster/fine art, calendari, prodotti per il business, articoli da regalo o set campione.
Nel caso del fotoquaderno però, per prima cosa scegli il formato: per me il più bello era quello quadrato, quindi ho scelto il 20×20, con 28 pagine totali.

Fotoquaderno Saal-Digital Italy Daffodil Bijoux

Devi poi scegliere la finitura della pagine interne e della copertina, nel mio caso opache. Il fotoquaderno è rilegato da una spirale metallica, e ti arriverà completo di copertina protettiva trasparente anteriore e posteriore, così l’umidità e la polvere non saranno un problema! Non avevo mai visto questa soluzione prima e devo ammettere che è molto comoda, senza compromettere l’estetica.

Fotoquaderno Saal-Digital Italy Daffodil Bijoux

questo punto inizia il divertimento!

Scegli il layout delle varie pagine tramite i modelli predefiniti, oppure scegli di creare tutto in completa libertà, senza schemi fissi. Puoi aggiungere del testo e delle didascalie alle foto, delle clip art o dei colori di sfondo anche con fantasie, ma io ho preferito inserire solo il link alla fine del fotoquaderno perché volevo un mini-catalogo da poter usare in ogni occasione, dal carattere elegante e con le foto più grandi possibili.

Una volta impaginato il tutto ti basta procedere al checkout tramite il software e pagare con il metodo che preferisci.

Fotoquaderno Saal-Digital Italy Daffodil Bijoux

Se hai sbagliato qualcosa non preoccuparti: alla fine del processo ti sarà mostrata l’anteprima e potrai rimediare facilmente a piccoli errori o migliorare l’impaginazione. Ti consiglio di seguire le linee rosse già durante la fase di creazione, per calibrare al meglio ogni singola pagina ed avere da subito un’idea precisa del prodotto finale.

La consegna è stata rapidissima: in poco meno di una settimana il mio fotoquaderno è arrivato in un imballaggio perfetto, dall’apertura intelligente e semplificata.
Il prodotto è stampato in alta qualità su materiale robusto, con immagini nitide e senza alcun difetto, pronto per essere mostrato con orgoglio e per dare risalto ed eleganza alle mie creazioni!

Puoi sfogliare con me il mio nuovo fotoquaderno su Youtube!

Fotoquaderno Saal-Digital Italy Daffodil Bijoux

Un particolare interessante ed originale: se desideri regalare un fotolibro puoi decidere di riceverlo anche già confezionato in un’elegante scatola regalo, e magari spedirlo già a chi vuoi tu, in modo da fargli una bella sorpresa!

Una nota positiva anche sul servizio clienti: rapido nelle risposte, preciso e molto cordiale. Davvero dei professionisti a cui affidarsi con serenità  #SaalDigitalItaly !

Per avere tante altre informazioni o per acquistare un fotolibro per le tue creazioni vai su www.saal-digital.it !

La pietra del mese di agosto: il peridoto

 Pietra dei nati ad agosto: il peridoto

La pietra per i nati nel mese di agosto è: il peridoto.

La storia

Il nome di questa pietra deriva dal francese peritôt, che significa “non chiaro”, a causa delle numerose inclusioni e spaccature che si trovano all’interno di questi minerali.

Anche chiamato crisolite (antico termine tedesco per questa pietra), oppure olivina, a causa del suo tipico tono di verde, che va dal verde oliva al verde-marrone.

In passato era considerato una varietà di smeraldo e per questo aveva molto valore.

E’ la pietra nazionale dell’Egitto, dove gli antichi Egizi lo consideravamo la gemma del sole. Le stesse pietre che era solita indossare Cleopatra erano probabilmente peridoti di un verde molto intenso.

Le pietre di peridoto erano anche usate come talismani con incisi asini, per il miglioramento spirituale, oppure spirali, per controllare i venti e gli spiriti maligni.

Le più antiche miniere si trovavano nell’isola di St. John nel mar Rosso, riscoperta all’inizio del 1900 e molto difficile da raggiungere a causa delle fitte nebbie che la circondano molto spesso. La leggenda narra che le guardie sull’isola giustiziassero chiunque osasse avvicinarsi alle miniere. Si riteneva anche che i minatori, una volta individuata la presenza delle pietre all’interno della tomba del faraone a causa del loro scintillare nel buio, ne segnassero la posizione per poi tornare a raccoglierle alla luce del sole.

Il peridoto non è una pietra soltanto terrestre. E’ infatti l’unica pietra, fra quelle che attraversano la galassia, che arrivi a noi in dimensioni sufficienti per essere utilizzata in gioielleria. I peridoti ritrovati all’interno di questi meteorite prendono il nome di moldavite.

Nella comunità scientifica, si ritiene anche che i cristalli di peridoto abbiano avuto un ruolo importante nella creazione della luna, ed oggi ne ricoprono una buona parte del mantello.

Gli effetti

Per i nati ad agosto, caratterizzati da uno spirito generoso e da una mente aperta, un peridoto dal colore giallo-verde intenso è perfetto.

Conosciuto anche come la pietra della compassione, grazie alle sue capacità di bilanciare le emozioni e la mente, ispira eloquenza, creatività e il rinnovamento di tutte le cose.

Se sei alla ricerca di armonia e di aiuto per curare i sentimenti feriti, puoi regalare a te stesso una pietra di peridoto e vedere quali cose perdute ti aiuterà a ritrovare.

E’ spesso chiamato lo smeraldo della sera a causa del suo colore scintillante e tenue e viene associato con la spiritualità e l’espressione di sé.

Le varianti e gli abbinamenti

Il peridoto si trova nelle rocce ignee con poca silice, come i basalti. Alcuni vengono rinvenuti nelle aree vulcaniche, altri, come dicevamo prima, incastonati nei meteoriti.

Solitamente non sono pietre di qualità gemmologica, ma alcune vengono sfaccettate e montate in gioielleria.

La tonalità di verde e la sua intensità dipendono dalla proporzione di ferro presente nella pietra: più è profondo il verde, meno ferro è presente.

E’ consigliabile evitare di indossare troppo intensamente il peridoto, evitando di graffiarlo o scheggiarlo. Meglio quindi toglierlo se lo si indossa mentre si fa giardinaggio o lavori meccanici.

Il migliore modo di pulirlo è con acqua tiepida e sapone. Meglio evitare sbalzi di temperatura drastici, vapore e macchine ad ultrasuoni.

Il peridoto infatti è sensibile al calore, agli acidi, all’ammoniaca e all’acqua bollente.

Il verde di questa pietra si sposa benissimo con il quarzo rosa, l’agata blu, la fluorite di vari colori e il quarzo citrino per esaltarne l’aspetto fresco e primaverile.

 

Se conosci qualcuno nato ad agosto ora sai che si merita un peridoto!

 

Angela